Contro la privatizzazione

CITTADELLA SOCIO-SANITARIA

Respinta la decisione regionale dalla Cgil, ma anche da altre forze politiche e sociali

Il sindacato della funzione pubblica Cgil di Venezia si schiera e respinge con fermezza qualsiasi ipotesi di possibile privatizzazione della Cittadella socio-sanitaria di Cavarzere. Si impegna a promuovere azioni con tutte le associazioni e gli enti interessati, in primis Cavarzere, per tutelare il diritto alla salute dei cittadini che vengono serviti dalla struttura. La decisione è stata presa dopo che l’Ulss 3 Serenissima è stata autorizzata dalla Regione Veneto a procedere con la liquidazione della sperimentazione gestionale a partecipazione pubblica e dopo che la stessa Regione si era manifestata precedentemente contraria alla privatizzazione. La Cittadella è un importante punto di riferimento anche per gli utenti con disagio psichiatrico, oltre che per tutti gli altri servizi medico-sanitari, con una equipe di medici che coprono l’attività di giorno e di notte. È l’unico presidio socio-sanitario nel raggio di chilometri e che andrebbe potenziato e ampliato a partire da un efficiente punto di primo intervento”, sottolineano al sindacato. Per questo motivo la Cgil chiede “un investimento e un miglioramento”, nonché “la piena garanzia occupazionale per tutti i lavoratori e i sanitari presenti”. Non riuscendosi a spiegare il cambio di opinione regionale, che prevedrebbe la gestione privata dell’ente a fine del 2018. Naturalmente la questione ha messo in allarme tutte le forze politiche cittadine, minoranza in particolare, e le associazioni sindacali e sociali. Un altro problema, dunque, aperto per Cavarzere che non vuole rinunciare a un servizio pubblico ritenuto indispensabile, di primaria importanza per il paese e i centri limitrofi facilitati dalla vicinanza. E che l’attività privata si teme possa compromettere a fini economico-finanziari. Secondo il sindaco Tommasi “dal punto di vista giuridico era un percorso obbligato per evitare complicazioni societarie”. E “la privatizzazione è la conseguenza della scarsità di fondi degli enti pubblici”. Comunque “saremmo stati tutti contenti se la Regione avesse voluto investire a Cavarzere. Se non ha potuto farlo meglio che sia un privato disposto a farlo”. Tommasi ha assicurato che, in ogni caso, “come amministrazione comunale abbiamo chiesto il mantenimento dei servizi della Cittadella e dei livelli occupazionali e vigileremo perché ciò avvenga”. Finora l’ente “ha funzionato bene”.

R. Ferrarese