La promessa dei Cavalieri

DA CHIOGGIA, PETTORAZZA E PORTO VIRO

A Castell’Arquato, due giorni speciali

Il 4 e 5 gennaio per un bel gruppo di ragazzi della nostra diocesi provenienti da Pettorazza, Porto Viro, Chioggia c’è stata l’occasione di partecipare all’esperienza della Promessa dei Cavalieri che si è svolta con altri ragazzi provenienti dal Veneto e dalla Romagna a Castell’Arquato, antico Borgo Medievale in provincia di Piacenza. I ragazzi, guidati da adulti loro insegnanti o catechisti facenti parte del Movimento di Comunione e Liberazione, in questi 2 giorni hanno voluto andare alla riscoperta della tradizione del presepe. Il primo giorno nella magnifica piazza del borgo hanno rappresentato il presepe vivente ripercorrendo alcune riflessioni di papa Francesco sul presepe e sul Natale. Hanno poi incontrato Angelo Donati, un appassionato proprio del presepe e che nel Borgo gestisce un negozio dove vende presepi provenienti da tutto il mondo per aiutare le varie missioni cattoliche. Il sig. Donati, che tutti hanno imparato a chiamare Angelone, come da lui stesso richiesto, si è presentato ai ragazzi vestito da cavaliere medievale, ha raccontato di come è nata in lui la passione per la costruzione del presepio, raccontando anche del presepe personale fatto per Giovanni Paolo II per ben 4 anni. Ha illustrato la bellissima chiesa detta della Collegiata, costruita nel 1200 ma poi ristrutturata nei secoli e che vede riuniti diversi stili che vanno dal romanico al rinascimento. Il gioiello della chiesa è in particolare la cappella dedicata a Santa Caterina di Alessandria che è tutta affrescata dalla scuola giottesca e che in particolare ritrae Maria in braccio a suo figlio, ripercorrendo alcune frasi del noto Inno alla Vergine di Dante che recita “figlia del tuo figlio”. Angelone ha concluso il suo incontro con i ragazzi all’esterno, spiegando la storia del Borgo, che nei secoli passati è stato visitato da numerosi personaggi tra cui papi e principi ed anche da Napoleone. Nella serata i ragazzi hanno vissuto un altro bel momento con Andrea, un architetto, che attraverso immagini tratte dall’arte ha ripercorso la storia dei Re Magi e il loro significato nella storia della cristianità. Il secondo giorno, con grande emozione, essendo stati ben preparati a viverlo, i ragazzi hanno svolto il loro gesto della Promessa. Si sono recati in corteo ed in silenzio, divisi per gruppi e con i loro stendardi, di nuovo nella chiesa della Collegiata. Qui nella celebrazione della Santa Messa hanno sfilato davanti al sacerdote e, affidandosi al Santo da loro stessi scelto, hanno recitato la semplice formula “San …, aiutami ad essere fedele”. La fedeltà promessa è prima di tutto a Gesù e alla sua compagnia che è la Chiesa. Ma nella promessa si chiede anche di essere testimoni nel mondo e di aiutarsi reciprocamente. Pur essendo ragazzi delle medie, hanno vissuto con grande serietà ed impegno la proposta.

Ecco di seguito i pensieri di alcuni di loro:

“Per me e mio fratello Gregorio è stata un esperienza unica e indimenticabile soprattutto nel momento in cui ci è stata fatta la domanda “ma tu che posto vuoi avere nel presepe?”. Io vorrei essere uno degli animali lì presenti alla nascita di Gesù” (Giacomo).

“L’esperienza vissuta con i Cavalieri in questi due giorni a Castell’Arquato è stata davvero molto sentita ed emozionante. Forse perché essendo più grande ne comprendo meglio il significato, forse perché ogni volta mi ritrovo con un gruppo di amici sempre più grande, forse anche per la magia di questo borgo medievale così suggestivo e raccolto e la bellezza della chiesa dove si è svolta la promessa. Anche questa volta sono tornato a casa con il cuore leggero, sereno e ricco di amore e di gioia. Belli i momenti di gioia, di gioco, di canto e di preghiera vissuti insieme. Belli i luoghi visitati e interessanti le informazioni ricevute. Grazie per avermi dato questa opportunità (Francesco).

Sabrina (Porto Viro)