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Rispetto e dignità, per tutti

DIBATTITO ALLOGGI E IMMIGRATI

Il Movimento 5 Stelle accusa il Governo di aver fallito sulla questione

L’amministrazione comunale ribadisce la convinta adesione allo Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) come unico sistema per controllare gli arrivi di migranti nel territorio. Il tema è divenuto di stretta attualità dopo la notizia di un nuovo accordo privati-Prefetto che porterà a Brondolo altri migranti, dopo quelli già ospitati da tempo negli appartamenti di via Papa Giovanni XXIII. Stavolta i migranti saranno sistemati in una palazzina di via Gradenigo.

Una soluzione che ai residenti non sta bene e che suscita perplessità anche nella Giunta che ha dato supporto al corteo organizzato il 23 dicembre dal comitato della frazione. «L’Italia non può essere il campo profughi dell’Europa», spiega l’assessore al sociale, Patrizia Trapella, «e a maggior ragione non lo può e non lo deve diventare Chioggia. Servono rispetto e dignità per entrambe le parti, per chi arriva e chi accoglie, perché si tratta di persone. Il programma immigrazione Cinque Stelle attesta chiaramente che questo fenomeno è il più grande fallimento dei partiti, sia a livello nazionale che locale. Allo stato attuale la gestione del fenomeno è sostenibile solo con lo Sprar che ci darà garanzie sul numero degli immigrati e su una reale integrazione.

Di certo, sono la prima a auspicare che la politica a breve riveda il Regolamento Dublino III e che la gestione del fenomeno migratorio sia perfezionata, ma al momento dobbiamo usare al meglio gli strumenti che ci sono». Difende l’adesione allo Sprar anche il capogruppo M5S, Paolo Bonfà. «L’amministrazione ha partecipato ai bandi Sprar», spiega, «al fine di ovviare alla creazione di altri ammassamenti di nuovi immigrati sul nostro territorio. Il Movimento ha sempre reso nota la propria contrarietà all’ammassare gli immigrati in strutture non idonee, senza che si tenga conto del contesto dove queste persone vengono inserite.

La nostra partecipazione alla manifestazione di Brondolo è stata dettata dall’impossibilità di poter intervenire cercando altre soluzioni che evitassero di arrivare a 100 immigrati in una frazione dove vivono appena 500 persone. Questa modalità di gestione del fenomeno mette in luce ancora una volta il fallimento delle politiche sull’immigrazione del Governo».

Elisabetta Boscolo Anzoletti