Splendido concerto di Capodanno

AUDITORIUM SAN NICOLO’ DI CHIOGGIA

Grande successo del Concerto di Capodanno tenutosi presso l’Auditorium comunale nel tardo pomeriggio del 1° gennaio, quale inizio della 26ª Stagione concertistica “Città di Chioggia”, organizzata dall’Associazione Lirico Musicale Clodiense e da ArteVen. Applausi a non finire per tutti gli artisti, orchestra, coro, solisti di canto, maestro concertatore e direttore e anche per il presentatore.

Sul palco, dopo un breve intervento dell’assessore alla cultura dott.ssa Isabella Penzo, che con parole appropriate ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e ha porto gli auguri ai numerosi presenti, lo spettacolo è iniziato nel ricordo dei 150 anni dalla morte del compositore Gioachino Rossini mediante una perfetta esecuzione da parte dell’Orchestra Sinfonica “Gioseffo Zarlino” diretta dal M° Pietro Perini dell’ouverture de’ “L’Italiana in Algeri”. È seguito un duetto tratto da “Le nozze di Figaro” di Mozart eseguito dai soprani Selli Franco e Cecilia Tartaro. È stata la volta poi dell’atteso e celebre tenore Giorgio Casciarri (a sinistra nella foto insieme al presentatore P. Padoan), che da par suo ha iniziato la sua performance con “Recondita armonia” dalla “Tosca”, proseguendo poi con la fiammeggiante “Pira” dal “Trovatore” di Verdi, quindi con “Vesti la giubba” da “Pagliacci” di Leoncavallo e concludendo il suo trionfale percorso canoro con “Nessun dorma” dalla “Turandot” di Puccini. In splendida forma vocale, ha conquistato il pubblico con la sua voce ancora fresca, sicura e squillante. Molto brave anche le due soprano.

Selli Franco ha interpretato con buona agilità il difficile “Mercè dilette amiche” da “I vespri siciliani”, preceduta dal Coro, e successivamente il brioso intervento di Musetta “Quando m’en vo soletta” da “La Bohème” di Puccini. Puntuale anche l’intervento del soprano Cecilia Tartaro nel “Sarìa possibile?” da “L’elisir d’amore” di Donizetti, accompagnata dal coro femminile. Molto bravo e ben preparato il Coro Lirico Patavino “Giuseppe Verdi” che si è brillantemente destreggiato nel “Fuoco di gioia” da “Otello” e in “Va’ pensiero”, entrambi di Verdi. L’Orchestra, a metà dello spettacolo, è ritornata a Rossini presentando la popolare ouverture da “Il Barbiere di Siviglia”, ma anche, alla fine, nel celebre “Sul bel Danubio blu” di Strauss J. e, fuori programma, nella immancabile “Marcia Radetzky” seguita all’altrettanto immancabile “Brindisi” da “La Traviata” eseguito da tutti i protagonisti della bella e piacevolissima serata. Paolo Padoan, come di consueto, ha condotto lo spettacolo introducendo ogni singolo pezzo con parole appropriate.

Angelo Padoan