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Il bene da cogliere

di Vincenzo Tosello

Dalle cronache di ogni giorno due pilastri del nostro vivere quotidiano – uno più “vicino”, l’altro apparentemente più “lontano” ma non meno determinante – risultano in crisi, anzi, si direbbe, in forte crisi. Parliamo della famiglia e della politica.

Qualcuno si chiedeva, e mi chiedeva, in questi giorni: “Ma la famiglia è tutta delitti e problemi? E la politica è tutta promesse e litigi?”. Effettivamente i mezzi di comunicazione ci bersagliano, pressoché quotidianamente, di eventi tremendamente tragici e cruenti che si consumano tra le pareti domestiche o comunque all’interno di legami familiari e parentali, tanto da fare sbiadire il concetto e l’ideale della famiglia; giungendo forse anche a dissuadere ancor di più i giovani dal formarla in tempi in cui già tanti fattori le remano contro.

E dai partiti, attuali o aspiranti tali – fin troppo numerosi a giudicare dalle molte decine di simboli appena depositati -, ci pervengono ugualmente ogni giorno notizie di conflitti esterni ed interni, alimentati da permanenti contese e da rancori personali, da malcelate ambizioni o da una palese ricerca del potere; mentre tutti – o quasi – fanno a gara a promettere l’impossibile pur di acquisire consensi, letteralmente “ad ogni costo”.

Ma – dobbiamo dircelo almeno a parziale consolazione e comunque con uno sguardo più sereno e più globale – la realtà è più complessa, ampia e articolata: non tutto (come a volte potrebbe sembrare o come saremmo portati a temere) è negativo! Sarebbe deleterio, oltre che sbagliato e irreale, lasciarsi prendere da una visione pessimistica e radicale che frena l’impegno e tarpa le ali ad ogni entusiasmo.

Abbiamo sotto gli occhi anche le tante famiglie che, pur tra le inevitabili difficoltà, portano avanti la bellezza e la grandezza della loro “missione” promuovendo e coltivando, ogni giorno, la vita e l’amore, continuando a costituire un solido e sereno punto di riferimento – nella società e nella Chiesa – per moltissimi bambini, giovani, adulti, anziani; e pensiamo anche ai non pochi giovani che accettano la sfida, impegnativa ma non meno affascinante, di formarne di nuove, magari proprio ispirati da intramontabili valori cristiani (proprio in questi giorni iniziano in alcune zone della diocesi i corsi di preparazione al matrimonio…).

E non mancano effetti positivi neanche nell’ambito politico (pensiamo a qualche segnale a livello nazionale, ma anche a livello locale dove saggi e disinteressati amministratori si dedicano generosamente al servizio delle comunità). E ci auguriamo, dunque, che non manchino anche candidati bene intenzionati, per i quali, certo – come suggerisce il vescovo – occorrerà informarsi bene in modo che promuovano settori vitali, compresa la famiglia perché sia riconosciuta come vero pilastro.

V.T.