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Conoscere per cambiare…

CARI LETTORI

Ed ecco la seconda parte delle riflessioni della classe 5A della scuola “Marchetti”, su Anna Frank

Cari lettori, spero che le riflessioni dei nostri amici della classe 5ªA della scuola primaria “G. Marchetti”, che avete letto la scorsa settimana, abbiamo suscitato in voi il desiderio di conoscere la vita di tanti altri bambini e ragazzi che sono morti nei campi di sterminio, perché la conoscenza è il primo passo da compiere per cambiare in meglio la realtà che ci circonda. Questa settimana, come preannunciato, ne pubblichiamo la seconda parte. Ovviamente anche altri contributi sull’argomento saranno ben accolti. Buona lettura!

A.Rosteghin

Il diario di Anne Frank racconta la storia di una ragazza; parla anche dei nazisti, che volevano sterminare tutti gli ebrei. A capo c’era Hitler, un perfido uomo, ed è stato lui a sterminarli tutti. Questa ragazza era intrappolata in casa sua, non poteva vivere una vita normale, perché se fosse andata in giro le spie dei nazisti li avrebbero scoperti! Non poteva muoversi, viveva in una specie di “bunker”. Prima di emigrare all’estero si sono presi un sacco di provviste. Lei e la sua famiglia avevano amici fidati, i Va Dan, che portavano loro il cibo senza farsi scoprire. Lei quando ebbe 13 anni iniziò a scrivere il suo diario. Due anni dopo li scoprirono e li portarono in campo di concentramento, dove lei e la sua sorella morirono di tifo. Solo il padre sopravvisse e anni dopo pubblicarono il famoso diario di Anne Frank. Secondo me questo diario è bello ma allo stesso tempo triste. (Federico Ghezzo)

Per me Anne Frank è una ragazzina molto coraggiosa, è ebrea ed è nata il 12 giugno 1929 ad Amsterdam. A lei piace molto scrivere. Noi al giorno d’oggi dovremmo ritenerci molto fortunati, perché abbiamo meno divieti nelle cose e non siamo perseguitati da nessuno. Anne Frank è stata d’esempio a tutti. Quanto mi piacerebbe avere un cuore grande come lei. Mi dispiace anche il fatto che Anna sia stata molto sfortunata e abbia avuto una vita molto breve. Ha avuto un diario e lo ha chiamato Kitty; nel diario esprimeva tutte le sue sensazioni, emozioni e pensieri; per lei il suo diario era un’amica speciale. A me interessa molto la storia, perché il fatto di scrivere le sue emozioni e sensazioni nel diario non è da tutti. (Gloria Penzo)

Il diario di Anne Frank è molto interessante e triste, perché racconta la vita di una ragazzina e della sua famiglia che per sopravvivere nel 1933 si trasferì ad Amsterdam, in una casa nascosta. Ogni giorno Anne non è libera di fare quello che le piace. Ma la situazione peggiorò, l’alloggio segreto venne scoperto a tradimento e la famiglia venne arrestata. Nel 1945 Anna muore di tifo nei campi di sterminio. (Alessia Benfatto)

Il diario di Anna Frank è molto emozionante e triste. Una ragazzina di tredici anni racconta ogni suo sentimento e stato d’animo. Anna non poteva andare a scuola, giocare con gli amici o almeno divertirsi a casa, ma doveva stare sempre in silenzio senza muoversi per non essere scoperta dai nazisti. L’unico amico al quale Anna poteva raccontare tutto era il diario chiamato Kitty, dove confidava ogni cosa e per lei era un gran sostegno. Se fossi stata al suo posto non avrei provato un minimo di felicità, ma Anna era sempre con il sorriso, perché era felice di vivere, anche in quelle condizioni, e di essere vicino ai suoi cari. (Veronika Bibljj)

Anna è una giovane ragazza che è stata rinchiusa in una stanza per due anni per poi venire arrestata ed essere rinchiusa in un campo di concentramento, per poi morire di tifo. Per me questo è un esempio; per noi ragazzi che vogliamo sempre di più di quello che abbiamo, ma non pensiamo mai ad Anna che l’unica cosa che aveva era un diario dove ha raccontato la sua esperienza in questi due anni di “prigionia”.(Lorenzo)

Anna Frank è una ragazza che soffriva molto. Il suo diario è come un’amica per lei e lo ha chiamato Kitty. Insieme ai suoi amici e alla sua famiglia si nasconde in un rifugio dove li scoprono, li portano nei campi di concentramento dove moriranno. (Serena Formigoni)

Anne Frank vive ad Amsterdam ed è una ragazza ebrea. Per il suo compleanno riceve un diario che lei chiamò Kitty. Nel diario scrive delle cose personali. Anne è stata due anni rinchiusa. Lei leggeva, scriveva e studiava. Per me, lei ha vissuto una vita terribile, perché i nazisti le fecero la caccia. Gli amici di Anne procuravano il cibo, perché sapevano che doveva stare nascosta. Io penso che è stata brava a resistere per tutto quel tempo in quelle condizioni. (Michael Boscolo)

Secondo me Anna Frank è molto sfortunata, perché è nata nel periodo del nazismo comandato da Hitler. Non è tanto bello vivere per due anni in un appartamento, sempre nascosta (sfortunata lei, mi dispiace, anche perché noi viviamo in belle case), poi morì di tifo in un campo di concentramento. L’unico sopravvissuto fu suo padre che pubblicò il suo bellissimo diario. Un diario fantastico che ti fa pensare al perché di tante cose. Noi siamo fortunati e lei invece no. (Manuel Bellemo)