//Problemi di sicurezza e uso privato
Deposito GPL Chioggia

Problemi di sicurezza e uso privato

IMPIANTO GPL

Dal Comitato Tecnico Regionale elementi importanti per ostacolarlo

Con l’ultimo accesso agli atti del 31 gennaio scorso da parte del Comitato No GPL presso il Comitato Tecnico Regionale (CTR) è emersa tutta una serie di elementi importanti che potrebbero risultare determinanti nel proseguo della lotta contro il costruendo deposito di GPL in Val da Rio. La lettura del documento di convocazione del CTR conferma quanto già si era intuito a suo tempo e cioè che tutto ha avuto inizio da un gioco di parole; “L’iniziale attività di bunkeraggio di carburanti prevista in adiacenza della banchina è stata sostituita da una previsione di istallazione di un deposito di GPL, collegato alla banchina attraverso una pipeline inserita nel cunicolo di servizio tecnico della banchina stessa”.

Che, su richiesta del Comune di Chioggia è stato posto agli atti della riunione un documento prodotto da un tecnico che supporta il Comitato NO GPL, in cui viene messa in discussione la classificazione, sotto il profilo della sicurezza, del deposito. A seguito della segnalazione, il CTR ha istituito una commissione per verificare se la segnalazione ha i presupposti di fondatezza della Legge Seveso. Infine che, la Regione Veneto ha posto la questione del futuro utilizzo privato della banchina A, che invece dovrebbe essere pubblico perché la sua costruzione è stata cofinanziata con fondi pubblici POR-FESR 2007-2013.

Questi dubbi sono stati rilevati anche dalla Capitaneria di Porto e confermati dai VVF per le distanze da rispettare in presenza di un impianto definito per legge a rischio rilevante. Si legge nella convocazione: “…con Decreto n. 37 de1 31 agosto 2016 a seguito dell’approvazione degli atti di collaudo dei lavori effettuati da parte di ASPO nella seduta del CdA del 30.6.2016, il contributo complessivamente destinato a favore dell’ASPO di Chioggia per la realizzazione della banchina A e della viabilità di collegamento è stato definitivamente quantificato in € 2.886.103,09… l’area di intervento ha carattere marittimo e, come tale, una volta eseguita l’opera sarà regolamentata dall’Autorità Marittima in sinergia con la scrivente Azienda ASPO, garantendone l’uso pubblico… escludendo la possibilità di falsare o minacciare di falsare la libera concorrenza fra imprese”. Sottolinea Roberto Rossi portavoce del Comitato No GPL: “È evidente l’uso privato che Socogas dovrà fare della banchina A per questioni di sicurezza, banchina attualmente sotto sequestro per lavori non autorizzati, non ancora collaudata e priva del piano integrato di sicurezza rivolto non solo al deposito, ma anche alle navi gasiere, alle autobotti e soprattutto alla sicurezza della popolazione così tanto vicina.

Ancora una volta – continua il portavoce – registriamo che il percorso autorizzativo si è arricchito di ulteriori falle procedurali. La sensazione diffusa è che la ditta stia procedendo a ritmi accelerati per mettere le istituzioni di fronte al fatto compiuto. Ribadiamo che con la sicurezza dei cittadini non si scherza e non esiste stato di avanzamento dei lavori che prevarichi diritti fondamentali”.

R.D.