//Trasparenza e responsabilità
Mons. Galantino

Trasparenza e responsabilità

CHIESA ED ECONOMIA

Mons. Galantino: “Dare visibilità a quanto realizzato con i fondi dell’8xmille”

“Voi economi avete precise responsabilità ma soprattutto grandi potenzialità”. Esercitatele “con passione e competenza, con lo stile di servizio ecclesiale che è caratteristico del vostro compito!”, questa l’esortazione di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, agli economi e ai direttori degli uffici amministrativi delle diocesi italiane presenti al convegno nazionale degli economi e dei direttori degli uffici amministrativi delle diocesi italiane, “La gestione delle risorse alla luce delle nuove norme civili ed ecclesiali”, promosso dal 26 fino al 28 febbraio da Ufficio Economato e amministrazione, Ufficio nazionale problemi giuridici, Osservatorio giuridico-legislativo della Cei. Inaugurando i lavori, Galantino ha insistito sulla necessità della trasparenza: “È importante dare visibilità, non solo a ciò che viene realizzato, sia in campo caritativo che in campo pastorale, con i fondi dell’8×1000.

È importante anche che la stessa visibilità e quindi la stessa trasparenza riguardino i nostri bilanci, ai diversi livelli.È, tra l’altro, una forma di rispetto per la fiducia che tantissimi, non solo cattolici, mostrano di avere destinando l’8×1000 alla Chiesa cattolica. Una fiducia che merita gratitudine e rispetto soprattutto in presenza di qualche caso (raro per fortuna, e assolutamente non giustificabile!) in cui non vengono rispettate con chiarezza le finalità di destinazione dei fondi dell’8×1000”. “I relatori – ha concluso il segretario Cei – aiuteranno a conoscere quanto queste innovazioni legislative interessino i nostri Enti ecclesiastici. Si tratta di ripercussioni molte volte positive, qualche volta problematiche, sempre esigenti responsabilità da parte nostra”.

“Senza lasciarci prendere dallo sconforto né dalla tentazione della facile demagogia – ha osservato il presule nella sua riflessione -, dobbiamo riconoscere che troppi beni nella Chiesa non l’aiutano ad alzarsi e a inoltrarsi per le strade del mondo come ‘Chiesa in uscita’ nella corsa per portare la Parola. Piuttosto ne frenano la corsa; qualche volta rendendola immobile”. Importante, la sottolineatura di Galantino ai partecipanti, “l’aiuto che potete dare ai vostri vescovi, con fedeltà, spirito di sacrificio, ma anche, nel caso, richiamando la loro attenzione qualora vi accorgeste che qualcosa non sta andando per il verso giusto”. Secondo il segretario Cei, “solo il servizio quotidiano e la disponibilità verso gli altri, in primo luogo verso i poveri, trasforma il denaro di cui disponiamo e il potere che esso inevitabilmente conferisce:  solo questo trasforma il denaro e i beni in strumenti di evangelizzazione, oltre che di riscatto morale e sociale”.