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casa ecologica

La casa amica dell’ambiente

COSTUME E SOCIETA’

Preferibilmente in legno, a risparmio energetico e guarda al futuro

Lo stile di vita ecologico, considerata la situazione del pianeta, è ormai quasi d’obbligo. Gli inizi hanno visto l’ideazione degli abiti ecologici, pellicce soprattutto, ma poi anche magliette e pantaloni e non sono pochi coloro che in tempi non sospetti, vale a dire una quindicina d’anni fa, hanno acquistato un capo caratterizzato da una piccola percentuale di componenti al tempo strambi nel settore dell’abbigliamento, come le proteine del riso, mentre oggi sono il fiore all’occhiello degli stilisti alternativi. O al passo con i tempi, dipende dai punti di vista. L’ecologia oggi si insegna nelle scuole ai bimbi fin dai primissimi anni.

Si danno nomi carini ed orecchiabili alle campane della raccolta differenziata, si sottolinea il fatto che strappando un rametto o una foglia alla piantina, quella soffre. Non si gettano cartacce per terra, non si deve consumare troppa plastica, i sacchetti biodegradabili sono obbligatori per legge da anni, solo che noi ci siamo decisi in ritardo. Altri Paesi sono più inclini di noi all’ecologia, eppure arrivano notizie che non ti aspetteresti. Come quando si scopre che anche in Italia, così come nelle nazioni più aggiornate, la nuova tendenza abitativa è la casa ecologica.

Il materiale preferito è il legno, prezioso in quanto termoregolante con una tenuta del calore nei mesi invernali che non trova rivali. Inoltre il legno è antisismico e il prodotto finito, a detta di chi di case ne capisce, può durare più di una casa in mattoni se trattato a dovere, in caso contrario marcirebbe in poco tempo. E se il prezzo base al metro quadrato che va dai 1300 ai 1600 euro potrebbe scoraggiare, si deve considerare che la spesa verrà ammortizzata dal risparmio in bolletta dei costi energetici.

Poi c’è il fattore del “valore nel tempo”, come per il mobilio di pregio ma in maniera differente: in un futuro non troppo lontano, questione di una manciata d’anni, le costruzioni in legno saranno quelle più affini al quadro normativo che regola i vincoli sui consumi energetici e la prevenzione antisismica. Per ora si calcola che in Italia un’abitazione su dodici è in materiale ecologico, con una netta predominanza del legno, appunto, e che le regioni più coinvolte sono Trentino, Friuli e Lombardia. Qualcuno resterà stupito e a ragione, dato che per l’occhio non esperto è spesso difficile notare la differenza con la classica casa in mattoni, a meno che non venga conservato l’aspetto originale del materiale su richiesta specifica del cliente. Modello fiaba, per intenderci.

Il cliente-tipo è il libero professionista di 40 anni con famiglia e con un lavoro che non si discosti troppo dall’ambito: architetti, ingegneri, costruttori. E poi gli amanti dell’ambiente con una posizione economica abbastanza sicura. Come ovvio a questo punto, la casa in legno qui citata non ha nulla a che vedere con le casette consegnate nelle zone colpite dal sisma, niente di più lontano. E in Italia l’innovazione sta prendendo piede a giochi già avviati: in Australia i primi grattacieli realizzati in pannelli di legno risalgono al 2012. Non è tardi, siamo ancora in tempo per definirci abitabilmente ecologici in tempi utili.

Rosmeri Marcato