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“Eredi e innovatori”

DOMENICA PROSSIMA LA “GIORNATA DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA”

Riportiamo la lettera rivolta dal segretario generale dell’Università Cattolica Enrico Fusi ai parroci e quindi a tutte le nostre comunità.

È ancora attuale una ricorrenza giunta al ragguardevole traguardo di 94 anni? Che cosa ci può dire di nuovo, di vero, di sostanziale?

Il 15 aprile celebreremo insieme la Giornata dell’Università Cattolica. Insieme significa insieme a lei, che ben conosce le ragioni di una ricorrenza che ci lega non per la forma, ma per la sostanza. La sostanza di una storia straordinaria, di una comunità viva, di un’università capace di affrontare le sfide dei tempi. La Cattolica è l’opera formativa e culturale più avanzata e riuscita del nostro popolo. “Un Ateneo che con i suoi 40.000 studenti e 1.350 docenti, le sue sedi, la ricerca, i percorsi di eccellenza, la proiezione internazionale, riveste un ruolo di primissimo piano sulla scena del nostro Paese.

“Eredi e innovatori”: ci siamo dati questo tema pensando alla nostra università come al luogo dello scambio tra le generazioni, dell’incontro tra passato e futuro. In un verso di Goethe c’è tutta l’appassionante tensione dell’esistenza umana: “Quello che hai ereditato dai tuoi padri riguadagnalo per possederlo”. Nel momento stesso in cui veniamo al mondo ciascuno di noi già si trova uno zaino sulle spalle: lingua, patria, cultura e tutto ciò che viene dalle radici da cui siamo spuntati. A un certo punto della vita lo zaino va aperto ed esplorato. Cosa vale la pena conservare? Cosa scartare? Cosa aggiungere? Le radici vengono incise, si innestano altre piante, maturano nuovi frutti. Ogni persona è chiamata a questo compito nel corso dei cruciali anni della giovinezza.

Nella Spe Salvi Benedetto XVI sottolinea che “dobbiamo costatare che un progresso addizionabile è possibile solo in campo materiale. Nell’ambito, invece, della consapevolezza etica e della decisione morale non c’è una simile possibilità di addizione per il semplice motivo che la libertà dell’uomo è sempre nuova e deve sempre nuovamente prendere le sue decisioni. Non sono mai semplicemente già prese per noi da altri, in tal caso, infatti, non saremmo più liberi. La libertà presuppone che nelle decisioni fondamentali ogni uomo, ogni generazione sia un nuovo inizio”. Non basta ricevere, ma occorre buttarsi nella mischia e verificare, vagliare, modificare, aggiungere le proprie scoperte, contaminare con le proprie domande, trovare le proprie risposte. Quale grandioso orizzonte per un’università: accompagnare i giovani – senza sostituirsi ad essi! – nella mobilitazione di tutte le energie per azionare “il software che aiuta a discernere il programma divino e a rispondere nella libertà” (Papa Francesco), quel software che rende ogni generazione e ogni persona erede e innovatrice, radice e frutto, abilitandola a individuare la propria vocazione nella vicenda del mondo.

Così il tema che abbiamo scelto per la Giornata Universitaria 2018 costituisce una tappa essenziale del cammino della nostra comunità d’Ateneo verso il prossimo Sinodo dedicato ai giovani. “Protagonisti della storia” li vuole Papa Francesco (che in questo modo si è rivolto a loro parlando in Cile). Tutto quello che facciamo come Istituto Toniolo e come Università Cattolica ha lo scopo di sostenere i giovani nel passaggio cruciale tra quello che hanno ricevuto e quello che diventeranno: protagonisti della storia.

Le borse di studio per i bisognosi e i meritevoli, i collegi, l’alta formazione, gli scambi internazionali, gli stage nelle missioni multilaterali della Santa Sede, il Rapporto Giovani (ormai strumento indispensabile per la conoscenza dell’universo giovanile): sono solo alcune delle iniziative che l’Istituto Toniolo realizza grazie a lei e grazie a moltissimi parroci e fedeli della nostra Chiesa italiana. Sappiamo che non mancherà di rinnovare anche quest’anno il suo generoso sostegno, indispensabile per poterci mantenere all’altezza delle tante sfide nel contesto del “cambiamento d’epoca”, e di questo la ringraziamo in anticipo. Grazie per il lavoro che continueremo a fare insieme per il bene dei nostri giovani.

La saluto cordialmente

Enrico Fusi, Segretario generale