//Vivere la carità, coltivare la speranza
Card-Montenegro

Vivere la carità, coltivare la speranza

APPUNTAMENTO A VILLAREGIA

19 aprile: incontro con il card. Francesco Montenegro presidente di Caritas Italiana

Il card. Francesco (Franco) Montenegro è vescovo di Agrigento e da qualche anno la parrocchia più ‘famosa’ della sua diocesi è l’isola di Lampedusa. Lampedusa fino a qualche anno fa era nota per la sua bellezza turistica ed era esclusivamente frequentata da turisti da ogni parte del mondo. Con l’inizio delle primavere arabe e l’apertura della rotta del Mediterraneo, Lampedusa è stata per molto tempo il principale porto di attracco delle navi e dei barconi che hanno portato migliaia di immigrati nelle nostre coste. Lampedusa come Lesbo ‘attracchi dell’umanità’ o ‘isole dei giusti’, dove il luogo è diventato simbolo delle trasformazioni epocali della nostra umanità. Su Lampedusa e sull’accoglienza che i suoi abitanti hanno dato ai migranti sono stati scritti libri e girati film, la stessa isola e gli abitanti sono stati candidati al premio Nobel per la Pace.

“Lampedusa Porta d’Europa” così come è chiamata anche per il monumento fatto ad arco che è diventato simbolo di questo sasso in mezzo al mare, più vicino alla Tunisia che alla Sicilia. Così che spazi e persone fino a ieri sconosciuti sono diventati noti al grande pubblico: il Monumento Porta d’Europa, l’isolotto dei Conigli, il Centro di Accoglienza, i suoi sindaci…

Parte non secondaria della sua notorietà è stata anche la visita di Papa Francesco nel luglio del 2013, pochi mesi dopo la sua elezione a Sommo Pontefice. Il suo vescovo si è così trovato suo malgrado al centro dell’attenzione mediatica di mezzo mondo, anche quando – così racconta Montenegro – alcuni suoi conoscenti lo hanno chiamato per dirgli che il Papa lo aveva creato Cardinale. Un vescovo alle porte dell’Europa in una diocesi – Agrigento – tra le più povere e forse anche tra le più difficili d’Italia.

Mons. Montenegro è Presidente della Caritas Italiana (era stato nella sua diocesi di origine, Messina, direttore della Caritas Diocesana) e cogliendo l’occasione dell’annuale Convegno delle Caritas Diocesane che si svolgerà ad Abano, abbiamo chiesto al Cardinale di fare un passaggio – breve – da noi per un dialogo con gli operatori e quanti volessero ascoltare la sua esperienza di prete e vescovo. Non sarà una lezione o una relazione, ma più semplicemente un dialogo, un ascolto di un vescovo che vive un contesto molto particolare… diciamo di marginalità, di periferia. “Vivere la Carità, coltivare la Speranza” è il titolo – un po’ altisonante – che abbiamo dato a questo dialogo che volutamente sarà semplice ed essenziale. Un ascolto, una storia, delle domande, forse anche degli interrogativi su come oggi la Chiesa si pone di fronte al fenomeno migratorio. All’incontro sono invitate le persone che a vario titolo lavorano nel campo della carità e della solidarietà. Ci troveremo a Villaregia di Porto Viro negli ambienti messi a disposizione dalla Comunità Missionaria giovedì 19 aprile alle ore 18,00 per concludere intorno alle 19,30.

MC