//Risparmiatori da una vita
risparimatori

Risparmiatori da una vita

Costume e società

Gli accorgimenti classici accolgono i più aggiornati con un obiettivo comune

Il risparmio più che una necessità sta diventando una vera e propria cultura. La stragrande maggioranza delle persone, abbienti o meno, si sente coinvolta nella situazione generale e forse si sentirebbe, se non ingrata, un po’ fuori contesto nello spreco. Chiarito che dei propri soldi ognuno ha il diritto di fare ciò che vuole, rimane il fatto che, se posso aprire un tubetto di bb-cream e guadagnare altro prodotto per una settimana o due, perché buttare la confezione quando la crema non esce piu da sé? È logica più che risparmio.

Oculatezza più che tirchieria. Se poi è vero che i ricchi sono i più tirchi sarà più facile trovare gli affezionati al risparmio tra questi, anche se non lo ammetteranno mai. Fin qui è la norma, sono piccoli accorgimenti anti-spreco che fanno bene alle tasche e all’ambiente. Ma oltre ciò che è diventato consuetudine si trovano i casi da “mania”, tra virgolette perché tutt’altro che patologici, anzi, sono abitudini più specifiche che si sono radicate nella quotidianità dopo costante esercizio. Necessario per ricordarsi di dividere in due i tovaglioli di carta e i dischetti struccanti ogni volta che se ne prende uno.

Oppure mettere da parte i resti delle saponette per aggiungerli al bucato in lavatrice in modo da risparmiare detersivo. O ancora spegnere le luci ogni volta che si lascia una stanza anche se ci si deve ritornare dopo un paio di minuti e staccare sempre la spina agli elettrodomestici quando non li si usa. Ci sono anche le accortezze anti bolletta salata che prevedono di tenere la temperatura di casa al minimo combattendo il freddo con strati di coperte e maglioni di lana, abbassare la temperatura dello scaldabagno ed evitare di accendere il condizionatore. Il risparmio da spesa insegna ad acquistare solo alimenti prossimi alla scadenza e, di conseguenza, scontatissimi,  e a scegliere il supermercato di volta in volta a seconda delle offerte annunciate dai volantini.

Infine gli estremi, poco efficaci economicamente parlando e oltretutto antiigienici che peggio non si potrebbe: riutilizzare la pellicola e l’alluminio da cucina. Il costo esiguo di un rotolo non vale il rischio contaminazione batterica. Eppure solo in Italia è un’abitudine per 6,1 milioni di persone. Per ultimo il classico che ormai da un decennio appassiona gli italiani: cambiare operatore telefonico spesso, quel tanto che basta per godere delle promozioni tutto incluso per i nuovi clienti. In verità, molte persone erano abituate al risparmio già prima dell’avvento della crisi per una questione di rispetto delle risorse che, per quanto non fossero ancora a rischio, era impensabile potessero durare per sempre e in abbondanza.

Ne è un esempio chiudere l’acqua del rubinetto mentre si spazzolano i denti: perché farla scorrere a vuoto se non ha nulla da lavare? Lo stesso vale per la lavatrice: impostandola a pieno carico si risparmia la corrente elettrica che può servire per far funzionare meglio gli altri elettrodomestici. I classici fondi di caffè per concimare, invece, è dimostrato che favoriscono la buona riuscita di fiori e piante. Il limone quando inizia ad ammuffire è un ottimo anti odori naturale per il frigo riconosciuto da generazioni di casalinghe. I modi per risparmiare sono sempre esistiti e non sono per i tirchi ma per chi, molto semplicemente, non trova i soldi nell’acqua quando si alza dalla seduta fisiologica.

Rosmeri Marcato