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Mostra-Retrospettiva

Mostra retrospettiva

DOLFINA. CELEBRATA LA FESTA DEL PATRONOSANT’ANTONIO

Festa di popolo, con grande partecipazione, nella piccola frazione

La festa del patrono Sant’Antonio ha dato occasione alla piccola comunità di Dolfina di far memoria delle proprie origini e di narrarne la storia ricordando i momenti salienti che hanno caratterizzato la sua nascita. Il tutto è stato possibile grazie alla testimonianza scritta di don Angelo Poli, fondatore della parrocchia e primo parroco di Dolfina. Don Angelo nel lungo periodo di permanenza nella nostra parrocchia (1947-1962) ha scritto una Cronistoria che è un documento di indiscutibile valore, non solo per la descrizione dei fatti più salienti riguardanti gli eventi religiosi, ma anche come testimonianza di eventi storici e sociali (la piena del Po, le elezioni politiche, l’avvento della luce elettrica, l’arrivo della corriera, ecc). Facendo uso degli estratti più significativi di questa cronistoria, abbiamo allestito una Mostra retrospettiva che attraverso le parole di don Angelo e le foto dell’epoca, ha permesso di raccontare come è nata e come si è sviluppata la nostra parrocchia.

La mostra è stata allestita nei locali dell’ex canonica. Don Angelo arrivò a Dolfina nell’agosto del 1947 quando c’era solo la chiesa (costruita nel 1939) di proprietà dei nobili Malvezzi e mancava la canonica: “Adattai la sacrestia a camera da letto e il giovedì vi dormii per la prima volta e per ben 15 mesi; e continuai il mio sacrificio di restare solo senza sorella per 15 mesi, mangiando presso le buone famiglie della Parrocchia”. Don Angelo si attivò rapidamente: radunò i capifamiglia della parrocchia, formò un comitato e “si stabilì che tutti i fittavoli e padroni avrebbero contribuito con 2 kg di frumento e granone per campo, oppure con l’equivalente in denaro”. Ottenne poi dal dott. Mario Malvezzi la donazione della chiesa e del campo circostante con atto notarile del 20 giugno 1949. La canonica fu costruita in due tempi: il primo piano nel 1948 e il secondo piano nel 1950 con il contributo di tutti i paesani.

Nel 1952 fu acquistato il terreno per la costruzione dell’asilo e nel 1957, a lavori terminati, vi fu l’ingresso delle suore e l’inaugurazione dell’asilo. Nel 1961 partirono i lavori per la costruzione della Casa della dottrina cattolica che rimase incompiuta per la partenza di don Angelo nel 1963. La cronistoria lasciataci da don Angelo si rivela un prezioso documento non solo per ricordare l’impegno e la fatica di chi ci ha preceduto nella costruzione delle opere di cui ha potuto avvalersi la comunità, ma anche testimonianza del fervore religioso. Bellissima la descrizione di alcune festività o eventi religiosi: la festa del patrono, il Natale, le rogazioni, le cresime. Ecco cosa scrive don Angelo nel 1948 in occasione della festa di S. Antonio, patrono della parrocchia: “Il popolo nutre forte devozione al santo Patrono e nessuno è mancato a fargli visita”. La nostra piccola comunità ha desiderato con questa mostra far tesoro del suo passato e riviverne la storia, con la certezza che la memoria del passato è essenziale per capire il presente e progettare il futuro perché nel ricordo e nella memoria stanno i germogli per una nuova rinascita.

Ornella