//Molti dubbi e perplessità su Veritas
TARI VERITAS

Molti dubbi e perplessità su Veritas

TASSE DA PAGARE

In arrivo la seconda rata della Tari… Ma i conti non tornano anche per gli utenti!

In questi giorni sta arrivando nelle case l’avviso di pagamento della seconda rata della Tari (servizio rifiuti), relativa al 2° trimestre, con scadenza il prossimo 30 giugno. In esso si precisa che è stata aggiunta una spesa in più a rettifica della precedente bolletta su cui non erano state applicate le nuove tariffe approvate dal Consiglio Comunale con delibera n. 29 del 27/2/2018. Sotto si legge, pure, un’altra voce di spesa: addizionale provinciale del 5%.

Ho chiesto spiegazioni al riguardo e mi è stato detto che questa voce non è presente in molte provincie d’Italia e serve da noi per finanziare la Città Metropolitana… La stessa che non ha esitato a privatizzare la linea bus 80, Chioggia-Venezia… Mi è venuto subito in mente! Questa volta Veritas ha pure allegato alla bolletta un volantino a colori in cui si dice che nel 2016 la raccolta differenziata a Chioggia è stata solo del 62,7 % con ben t. 1.796 di rifiuti posizionati nei contenitori sbagliati e che “con un po’ di attenzione la raccolta potrebbe arrivare all’81,2%”.

Convinto fossimo già a questa quota, ho chiesto informazioni al sig. Manuel Penzo, visto che anni fa è stato assessore al Bilancio, alla Casa e alle Partecipate e quindi conosce bene Veritas. Come mai, ho chiesto, siamo a questa percentuale così bassina? “In alcune zone di Chioggia si è addirittura superato quanto auspicato per il futuro da Veritas – mi ha subito risposto -. Sono le frazioni che fanno abbassare la percentuale e di tanto! La causa sarebbe da attribuire alla cattiva abitudine dei residenti nei comuni limitrofi alle frazioni di abbandonare i loro rifiuti all’interno del nostro.

Quindi per avere il quadro preciso della soluzione – continua l’ex assessore – bisogna dividere il Comune di Chioggia almeno in 9 aree, come si fa per la raccolta dell’umido, solo così saranno evidenziati i punti deboli della raccolta e si potrà premiare i cittadini più virtuosi (con una diminuzione delle tariffe) così da spingere i residenti delle zone con le percentuali più basse ad adeguarsi”. Perché, spiega lo stesso volantino di Veritas: “Il 99% della plastica selezionata è stato recuperato come materia ed energia. Attualmente viene riciclato il 96% dei metalli separati, il 94% della carta e del cartone e del vetro selezionato, l’80% torna vetro. Del rifiuto residuo, poi, il 79% viene recuperato come materia ed energia”. Tutto questo vuole dire, ma Veritas tace al riguardo, un guadagno per l’azienda che non è stato ancora minimamente riversato sugli utenti. Anzi! Ci dice il sig. Penzo: “Siamo ancora in attesa della restituzione dell’IVA” indebitamente riscossa.

A proposito degli ispettori, come siamo? Chiedo al mio interlocutore ricordando le multe salatissime di € 250 che infliggevano ai malcapitati già la prima volta in cui venivano colti in flagrante errata attribuzione delle immondizie, multa abbassata a € 50 dopo un intervento su queste pagine. “Il numero degli ispettori è di 6 più un responsabile per un costo di circa € 250.000 – ci risponde il sig. Penzo -. I verbali rilevati a Chioggia nel 2016 sono stati 120, a Sottomarina 165 e nelle frazioni 24 (2 inflitti a non residenti) per un totale di 309 verbali, che divisi per 300 giorni lavorativi e il numero degli ispettori danno il risultato dello 0,17 verbali al giorno a testa per un recupero di soli € 15.450, veramente poco! Ciliegina sulla torta – conclude l’ex assessore – ricordo ai nostri concittadini che oltre ai costi per lo smaltimento c’è un’ulteriore spesa spalmata in bolletta per un importo di ben € 2.130.000. Essa è dovuta ai cosiddetti costi complementari per il Coordinamento, Gestione Servizi, Registri e Formulari, Gestione Clienti, Gestione Fatturazione e Spese Generali”. Voci troppo generiche per una spesa di oltre due milioni…

R.D.