//Un po’ di Chioggia in Kenya
Pippo-Zaccaria

Un po’ di Chioggia in Kenya

Solidarietà

“Esaltante” viaggio di Pippo Zaccaria nei luoghi che sta sostenendo con l’aiuto di tutti

Questo mio nuovo ritorno in Kenya per certi versi è stato forse il più esaltante. Per il gruppo che nel corso dei mesi si stava formando variegato e variopinto, con ben 3 persone che partivano insieme a me da Chioggia, a dimostrare che forse ho seminato bene. Esaltante anche per l’avventuroso viaggio sulle strade sterrate della savana con un Matatu un poco malconcio e spesso fermato dalla polizia per ipotetiche irregolarità, ma esaltante soprattutto per le emozioni che hanno saputo donarmi i vari incontri con le persone a cui mi sono particolarmente legato.

In primis Rebecca, alla quale ho potuto donare una bellissima collana argentata opera dell’amico Michele Siviero ed un album di fotografie che ripercorre la storia dei nostri incontri, dal 2014 ad oggi. Poi i brividi alla pelle nel vedere di persona la “Pippo House” edificata da Grace Seneiya grazie alle mie donazioni e utilissima fonte di gettito costante a sostegno delle necessità del Centro Sherp a Maralal. Il pozzo a Marsabit, Nyaikyo ormai grandicella, che sta bene dopo l’operazione al cuore, Eria, Alcano, Isaac e tutti i vecchi e nuovi amici che ho potuto incontrare. Le suore, Nirmala e Piccole Ancelle in particolare, affettuosamente ospitali e infaticabili nel loro operato, poliedriche nelle molteplicità delle loro sfaccettature: religiose, educatrici, infermiere… Alla Providence Home, ormai conclusa, abbiamo consegnato a Suor Mary una simpatica targa ricordo offerta dalla nostra Amministrazione come segno di vicinanza della nostra città.

Oltre a varie donazioni in denaro, abbiamo portato anche materiale scolastico, abbigliamento sportivo, medicinali e tanti palloncini colorati. Inoltre, a Marsabit, si sono svolte le Pippiadi, una estemporanea parodia di sport per niente estremi nei quali i ragazzi si sono comunque dati battaglia per poter primeggiare. Da buoni italiani le abbiamo un poco taroccate, facilitando alcuni a discapito di altri, comunque alla fine c’è stato un unico vincitore, il divertimento. Abbiamo provato anche a portare, come la volta precedente con la “seppa secca”, alcuni prodotti tipici del nostro territorio. A Ngaremara ho potuto donare a Sister Alphonsa un sacchetto dei nostri tipici bossolà, al Pastoral Centre di Maralal le inservienti erano attentissime ad imparare la ricetta dei “spaghetti co’ le sardele salàe”. Non voglio dilungarmi oltre, perché potrei scrivere un romanzo intero su questa esperienza ma non renderebbe nemmeno minimamente l’idea di ciò che si prova a viverla in prima persona. Il mio sogno resta sempre quello di avere la forza fisica per intraprendere un nuovo ritorno, magari accompagnato da altri nuovi concittadini.

Nel frattempo, rientrati a casa, abbiamo già iniziato, rimboccandoci le maniche, a rendere partecipi altre persone proponendo loro immagini e racconti della nostra esperienza oltre, naturalmente, a provare a raccogliere nuove donazioni grazie ai nostri spettacoli durante la Sagra del pesce, non molto fortunata meteorologicamente, ma senz’altro ugualmente proficua grazie soprattutto agli sponsor che da anni sostengono queste nostre iniziative. Il prossimo 30 novembre poi, oltre che festeggiare il mio 65° compleanno sarà l’anniversario di questa attività dopolavoristica che mi ha reso così popolare. Ben 46 anni sopra un palco, anche se a livello dilettantistico, non è un traguardo facile da raggiungere e sempre con un discreto seguito. Non posso fare altro che ringraziare e darvi appuntamento al Teatro Don Bosco per festeggiare come si deve l’avvenimento.

Pippo Zaccaria (Tiziano Marchesan)