//Libri n.34 – 2018
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Libri n.34 – 2018

Questa settimana….

papa-allegriaLetizia di papa

Il titolo del libro che presentiamo può trarre in inganno. Non si tratta propriamente di ‘allegria’ come suggerirebbe la parola sudamericana, quanto piuttosto della gioia e della letizia di Papa Francesco, chiaramente palese fin nei titoli dei suoi documenti più importanti. È la letizia di un uomo che ha incontrato Cristo e che lo manifesta al mondo con le parole, gesti e mille iniziative. Questo tratto della sua personalità sorprende anche chi lo conosceva da giovane, ricordandolo piuttosto serioso e compassato. Qualcosa è accaduto al Conclave, che ha riempito di pace e gioia il nuovo eletto. La letizia percorre l’intero pontificato di Papa Francesco e il libro la dettaglia descrivendo nello stesso tempo un profilo biografico opportunamente ‘ragionato’: Francesco è l’uomo delle buone notizie e della buona Notizia, è un conservatore intelligente, che opera la rivoluzione della tenerezza e si spalanca alla carità. Quante e quali persona egli incontra? Ha un’attenzione particolare per le donne, per le famiglie, per i giovani e gli anziani, per i poveri, per gli abusati. Vengono descritti i suoi ‘progetti’ di navigatore in acque turbolenti, la sua proposta innovatrice rispetto a tante forme della vita e della struttura della Chiesa, la sua apertura al mondo e nello stesso tempo il giudizio preciso e attento che lo accompagna senza ingenuità, rispetto a ingiustizie e soprusi della politica e dell’economia. Segreti? Prega più di tutti, e guarda con simpatia l’altro vecchio Papa che gli vive accanto.

A.B.

Juan Vicente Boo, Il papa dell’allegria, Elledici, Torino 2018, pp. 280, € 13,90.

vedere-con-occhi-nuoviCon gli occhi di Guardini

Gli scritti di Romano Guardini nato a Verona nel 1885, vissuto in Germania dove è morto nel 1968, sono senza numero e spaziano su tutto il territorio dell’umano. Storia, arte, letteratura, filosofia, teologia, liturgia, vita della Chiesa sono guardate e considerate secondo la ‘visione cristiana della vita’, come appunto si intitolava la cattedra universitaria che gli era stata assegnata. In ragione di questa vastità e profondità di interesse, si rivela particolarmente utile l’offerta di un percorso che descriva una mappa del suo pensiero. Percorrendo gli ambiti geografici nei quali si è maturato ed espresso, scopriamo che, oltre alle sue abitazioni tedesche, l’ambiente Italiano e in particolare il giardino della sua casa a Isola Vicentina e il lago di Como, sono stati luoghi privilegiati dell’ispirazione ed elaborazione del suo pensiero. Guardini è fedele alla realtà, la guarda e la scruta con acume interesse, la valuta nella sue origine e nella sue conseguenze, con un senso vivo della concretezza. L’esperienza vissuta come sacerdote ed educatore di giovani nel movimento Quickborn (sorgente viva) inviso al nazismo, costituiscono il tessuto della sua vita e del suo pensiero. In particolare l’amore alla Chiesa che nei tempi della sua giovinezza si stava ‘risvegliando nelle anime’ in un grande processo di novità. “La questione del conservare o dare la propria anima – egli scrive – viene decisa in ultima analisi non dinanzi a Dio, ma dinanzi alla Chiesa”. Da qui il suo grande amore alla liturgia, riscoperta e ammirata nel suo mistero e nella pratica della espressioni dei fedeli cristiani. La guida che presentiamo riproduce i pannelli dell’ampia mostra presentata al recente Meeting di Rimini, visitata da un gran numero di persone attente e partecipi, come chi sta di fronte a una scoperta ricca di novità.

Angelo Busetto

Romano Guardini, Vorrei aiutare gli altri a vedere con occhi nuovi, a cura dell’Associazione Rivela di Verona, Verona 2018, pp. 64, € 10,00.

paradosso-ignoranzaIl paradosso dell’ignoranza

Si tratta di un viaggio che attraversa secoli di storie, libri, memorie e teorie scientifiche, svelando le mille sfumature del concetto di ignoranza. Un ambizioso atlante dell’ignoranza, al cui interno l’autore, giornalista e curatore delle pagine culturali del mensile di “Sole 24 Ore”, fa dialogare i grandi filosofi del passato con i politici d’oggi, aprendo dispute tra giornalisti e burocrati dell’800, sociologi e scrittori, ottimisti e pessimisti, poeti e criminali. Tutto per scoprire il paradosso più antico di sempre: non sapremo mai cosa esattamente non sappiamo, e sappiamo solamente ciò che pensiamo di sapere…

a. p.

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