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“Un paese chiamato Cavarzere”

TOPONOMASTICA LOCALE

Presto alle stampe la ricerca etimologica sulle denominazioni dei suoi antichi luoghi

Una ricerca durata nel tempo “a tutto campo”, quella del nostro collaboratore Rolando Ferrarese, protrattasi per più di un decennio, e più volte sottoposta a ravvedimenti e correzioni, come la difficile materia toponomastica impone, ma che finalmente sta per andare in stampa col titolo “Un paese chiamato Cavarzere”, un’indagine etimologica sulla denominazione dei luoghi, a far capo e luce sul significato del nome del suo centro storico e di ben oltre 140 tra località e siti agricoli sparsi in oltre 140 chilometri quadrati; comprese Pettorazza Grimani e Papafava, Fasana, Ca’ Emo e Foresto che anticamente facevano parte del territorio cavarzerano e ora ancora del suo vicariato foraneo.

Che cosa significa Cavarzere, parola nata “latinamente”, poi connotatasi dialetticamente e infine “italianizzata”? Da dove sono derivati tanti nomi del territorio che la “costeggiano” e che sono stati al pari protagonisti della sua antica storia etrusco-romana, passata attraverso l’Esarcato di Ravenna, quella della Serenissima Repubblica, di Malamocco e di Chioggia? Una attenta, scrupolosa ricerca quella di Ferrarese, volta a dare una risposta a questi interrogativi non solo, ma a riscrivere lo stesso significato storico di Cavarzere, nonché le sue stesse vicende, la cui antica denominazione Caput Aggeris, non si deve, come sostiene l’autore delle ricerche, agli argini dell’Adige (che un tempo non c’erano e sono una costruzione artificiale) ma un argine, “aggeris” o “agger”, di difesa bellica del territorio, in capo al quale venne elevato il suo castello. Una tesi del tutto nuova, sostenuta anche con l’avallo di un altro valido ricercatore storico locale Carlo Baldi. Riportiamo quanto anticipa dell’impegnativo lavoro l’ex assessore comunale alla cultura del prof. Enzo Salmaso:

“Dopo reiterati inviti a Rolando che lavorava da tanti anni sulle varie ricerche del territorio cavarzerano, esce questo libro sulla toponomastica di Cavarzere. È un’opera originale che va a collocarsi nelle notizie storico-geografiche e a colmare un vuoto sull’origine del nome di tante località che tutti in genere conosciamo o ne siamo venuti a contatto attraverso le indicazioni stradali, ma non ne sapevano alcunché riguardo la loro genesi. È stata una ricerca minuziosa e professionale in cui Rolando ha effettuato un percorso storico ricco di sfumature, in alcuni casi anche a carattere personale, tramite la consultazione di vecchi testi, e con molte ricerche anche sull’origine antica di toponimi, che risultano del tutto sconosciuti a molte persone. Questo è un valore aggiunto a tale lavoro, nato dalla passione e amore di Rolando verso il territorio e risulta utile per aprire una discussione su alcune teorie proposte dallo scrittore. Il libro, che si legge agevolmente grazie al linguaggio colloquiale e alla nomenclatura in ordine alfabetico per un uso più veloce del lettore, va senz’altro proposto alle scuole di Cavarzere, in modo che gli alunni possano ampliare le loro conoscenze del territorio in modo completo, magari leggendolo con i propri insegnanti e i genitori che possono rendere la ricerca ancora più proficua. Ma la storia di Rolando Ferrarese non finisce qui poiché ha in serbo altre ricerche che sicuramente vorrà offrire a Cavarzere”.

Enzo Salmaso