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Uniti e vicini al papa

di Vincenzo Tosello

Mercoledì 12 settembre conclusione della XXVI riunione del Consiglio dei cardinali; giovedì 13 l’incontro del papa con i vertici della Chiesa cattolica statunitense. La questione degli “abusi” – non solo sessuali, ma di potere e di coscienza come tiene a precisare papa Francesco – sta scuotendo l’intera comunità ecclesiale, tanto che qualcuno l’ha voluta definire “l’11 settembre della Chiesa”. Ma è necessario affrontarla con serietà e con equilibrio.

La tempesta mediatica suscitata ad arte dal “comunicato” (definirlo “dossier” sarebbe dargli troppo valore) dell’ex-nunzio Carlo Maria Viganò non può certo travolgere quanto di valido e di efficace si sta compiendo ormai da anni nella Chiesa in questo ambito. Nessuna istituzione – e non ne mancano certo di coinvolte ad ogni livello – ha affrontato il problema con maggior decisione e determinazione di quanto sta facendo la Chiesa cattolica, in modo particolare con questo pontificato.

Perciò suonano ancora più stonate e rivelano il loro evidente intento strumentalizzante le pagine redatte da Viganò (o meglio, da abili manovratori per suo conto): si tratta di un’accozzaglia di mezze verità e di palesi menzogne, sempre meglio smascherate dal lavoro di autentici giornalisti, come papa Francesco stesso, di ritorno dall’Irlanda, aveva suggerito loro di fare mettendo a frutto la propria capacità di indagine e di ragionamento.

Ebbene, quello che risulta chiaro è il progetto di mettere in difficoltà il pontefice in questa fase difficile del rinnovamento ecclesiale e di fare sgretolare il “sensus fidei” del popolo di Dio.

Ma è un progetto destinato a fallire. Non può esistere una Chiesa cattolica senza il papa o addirittura contro il papa. Se ne facciano una ragione quanti tramano contro papa Francesco e contro la sua opera ispirata e ampiamente condivisa – pur con gli inevitabili oppositori – all’interno dell’autentica Chiesa cattolica, e non solo.

Era stata annunciata una qualche forma di risposta alle assurde illazioni dell’ex-nunzio, già rivelatosi ben poco affidabile, dopo la riunione del Consiglio dei Cardinali (che non può esserci nota mentre andiamo in stampa) per offrire “gli eventuali e necessari chiarimenti”, come, del resto, aveva accennato il papa dopo che il lavoro dei giornalisti su quell’infido testo, singolare esempio di ingannevole “disinformazione”, sarebbe stato compiuto. In ogni caso, come hanno ribadito l’11 settembre i vescovi del Venezuela in visita ad limina e come molti altri vescovi ed episcopati del mondo si sono espressi, non viene minimamente inficiata l’autorevolezza di papa Francesco, che, anche se – com’egli stesso ricordava il 12 settembre in Santa Marta – “in questi tempi sembra che il Grande Accusatore (il diavolo) ce l’abbia con i vescovi”, ci ricorda che esso va affrontato e vinto con la preghiera e con la vicinanza al popolo.

Resta incrollabile, anzi si rafforza, nei credenti la piena fiducia in questo pontefice e nella sua missione, che sta compiendo, con fatica ma con decisione, a servizio della Chiesa e del mondo.  

V.  T.