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Libri n.37-2018

Questa settimana…

santa-rosaLa santa con la “macchina”

Santa Rosa da Viterbo è più famosa che non conosciuta. Anche perché i dati che riguardano la sua giovanissima vita sono pochissimi e alcuni avvolti nella leggenda. L’autrice potrebbe cavarsela con poche pagine. Invece, con una certa abilità ma non senza impaccio, insiste nella descrizione della città, del tempo in cui la santa è vissuta e del contesto attuale. Quel che risalta è soprattutto la devozione del popolo di Dio e il clamore della festa che la riguarda con la storica processione caratterizzata dalla straordinaria ‘Macchina di Santa Rosa’, portata a spalle da oltre cento uomini e rinnovata ogni cinque anni. I santi appartengono al popolo, ne esaltano la fede e le forgiano l’unità.

a.b.

Beatrice Immediata, Santa Rosa da Viterbo. Tra storia e tradizione, Paoline, Milano 2018, pp. 120, € 11,00.

 

gesu_mangiava_a_scroccoCome mangiava Gesù

Il linguaggio è sbarazzino, con concessioni al dialetto e al vernacolo, e con attualizzazioni audaci e sorprendenti. Di Gesù come mangione e beone parla il Vangelo. Ed è questa la sorpresa che questo libro mette in evidenza: il Vangelo è straordinariamente ricco di cibo, di pane e vino, di pranzi, di mangiare e bere. Fatti, discorsi, parabole, inviti di santi e peccatori, di amici e nemici esprimono la dimensione concreta e umana del Signore, reale e non fittizia, il suo gusto del cibo, dell’ospitalità, della compagnia. L’autore registra il Vangelo, ne racconta a modo suo gli episodi, accostandosi con verve all’umanità conviviale del Signore e ripresentandoli in forma dinamica a volte paradossale. Fino all’Ultima Cena e fino ai pasti della risurrezione. Possiamo anche noi oggi sedere a tavola con il Signore, chiamati da lui e invitati.

Angelo Busetto

Frate Alfonso detto Tartufone, Gesù mangiava a scrocco, San Paolo, Milano 2018, pp. 204, € 16.

 

Quando-il-cielo-ci-fa-segnoTra attualità ed eternità

Questo 24° libro di Messori, tutti su temi religiosi e quasi tutti tradotti in molte lingue, “sorprende”! Un anticlericale per tradizione familiare e agnostico, si dimostra, anche in questo suo ultimo lavoro, il più noto apologeta cattolico non solo italiano, vista la diffusione internazionale dei suoi numerosi scritti. Scrive lo stesso autore nel primo capitolo: “Queste pagine dovrebbero contribuire a rompere un silenzio che contrasta gravemente con il ruolo che Cristo ha affidato alla sua Chiesa: da tempo, il cristianesimo pur benemerito e necessario ma “secondario” (quello delle opere di bene per migliorare la vita terrena) sembra precedere e magari oscurare quello essenziale, il cristianesimo “primario” (quello dell’annuncio del Vangelo per la salvezza delle anime)”. Chiesa “ospedale da campo” come dice papa Francesco, ma ospedale che si preoccupa più di tutto di curare la salvezza delle anime e dei bisogni spirituali dei credenti. Perché, è Parola di Gesù, “non di solo pane vive l’uomo”. Per aiutarci a ricordare questa dimensione trascendente, “l’Aldilà” ci invia “segni” che spesso trascuriamo di interpretare, preferendo parlare di “coincidenze”, di “casualità”. Il “Cielo” continua a parlarci: siamo noi che siamo sordi e ciechi ai segnali che arrivano dal “Trascendente”. In pagine singolari, avvincenti e affascinanti, Vittorio Messori, quasi come una confessione pubblica, racconta alcuni “segni” ricevuti nel corso della sua vita. Questo lo fa non come un ennesimo “visionario taroccato”, ma da cronista legato ai fatti oggettivi e da studioso razionale come è da tutti riconosciuto. Per un cristiano, tendere alla vita eterna non significa passare allo spiritualismo disincarnato, al disinteresse per le cose del mondo. Al contrario: c’è, in questa attesa, uno straordinario incentivo ad amare (“Saremo giudicati sull’amore”, ci ricorda S. Giovanni della Croce) e a moltiplicare le opere di bene. Piedi sull’attualità e sguardo sull’eternità. È questa la “formula” che permette ai credenti di partecipare alla Storia e al contempo di viverla come una palestra per giungere preparati nell’Aldilà e iniziare la Vita che non avrà mai fine. Come esorta l’autore all’inizio del suo ennesimo libro: “È urgenza drammatica che la Chiesa metta fine al suo silenzio circa il Soprannaturale” (card. Cafarra).

Massimo Ballarin

Vittorio Messori, Quando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani, ed. Mondadori, agosto 2018, pp. 143, € 17,00.