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Lotta contro il Male

di Vincenzo Tosello

Ottobre segna un passaggio importante nella vita della Chiesa e delle nostre comunità: si avvia il nuovo anno pastorale all’insegna di due forti richiami che caratterizzano tradizionalmente questo mese: la dimensione missionaria e quella mariana. Quest’anno in ottobre si svolge pure il Sinodo dei vescovi sui giovani, occasione speciale di riflessione e di proposte per il presente e il futuro della Chiesa. Anche i sacerdoti diocesani sono impegnati a interrogarsi e a riflettere, a metà ottobre, sulla pastorale giovanile, specie per gli adolescenti. Un mese dunque intenso, di ripresa e di rilancio. La Giornata missionaria, in qualche modo, vuole fare sintesi di due tematiche proponendo il tema “Giovani per il Vangelo”. Ma vogliamo soffermarci sulla dimensione mariana di questo mese che proprio oggi, 7 ottobre, riporta in calendario la “Memoria della Beata Vergine Maria del Rosario”. Alla Madonna del Rosario sono intitolate alcune delle nostre chiese ed essa è particolarmente venerata anche nella chiesa cittadina di S. Domenico, eredità dei padri Domenicani che furono tra i più assidui promotori del Rosario. Una preghiera che un tempo veniva recitata più frequentemente nelle case, ma anche oggi non mancano i devoti che rinnovano quotidianamente la loro supplica a Maria attraverso questa formula semplice e intensa. A dire il vero, il mese privilegiato per la recita nelle comunità è maggio (mese in cui ugualmente si invoca la Madonna del Rosario), ma ottobre è la memoria specifica poiché proprio al 7 ottobre venne fissata la festa dal pontefice nel lontano 1572, in tempi non meno difficili di quelli di oggi, anzi probabilmente più drammatici. In molti siamo stati colpiti dalla forza con cui papa Francesco ha invitato a pregare con il Rosario, in ogni giorno di questo mese, perché la Vergine sostenga la Chiesa nella strenua lotta contro il maligno, che in questi tempi sembra farsi più ardua. L’invito è soprattutto per chiedere protezione contro le forze di divisione (“diavolo” significa appunto “colui che divide”!) affinché non prevalga il male sul bene. In realtà, il diavolo è da sempre all’attacco e la storia ci insegna in quante occasioni l’odio e la superbia hanno seminato divisione e discordia nella Chiesa, come nella società. Papa Francesco avverte però in questo periodo forze particolarmente virulente che minacciano la Chiesa scatenandosi dal suo interno, ben al di là di un sano dibattito ma appunto con un’ispirazione diabolica. Tutti siamo chiamati a pregare, e, per quanto possiamo, ad agire, contro ogni divisione, invocando e praticando la carità e la misericordia perché non prevalgano l’odio e la discordia. Insieme a Maria, il papa invita ad invocare anche l’arcangelo Michele, colui che – nella narrazione biblica – per primo lottò e vinse contro le forze del male impersonate in Lucifero, principe del male. La preghiera, dunque, come l’arma migliore e più efficace: anche se a volte può non sembrare, essa alla fine fa trionfare il bene, prima di tutto nel nostro cuore e poi anche attorno a noi.

V.T.