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Imparare il mestiere

PORTO TOLLE. IPSIA

Presentato il nuovo corso per diventare pescatori

Presentata nella sala consiliare del Comune di Porto Tolle la classe 1ªD dell’Ipsia di Porto Tolle che fa parte dell’I.I.S. “C. Colombo”. È la prima classe in Veneto e in Italia che forma gli studenti per diventare pescatori. Il corso di studi si chiama “Pesca commerciale e produzioni ittiche”. Sono iscritti 21 studenti, tra ragazzi e ragazze, ed è la prima volta che l’Ipsia è frequentato anche da ragazze. A parlarne il sindaco di Porto Tolle e presidente di Gac (gruppo di azione costiera) Chioggia e Delta del Po Roberto Pizzoli, l’assessore alla pesca Tania Bertaggia, il presidente della Provincia Marco Trombini, il dirigente scolastico dell’I.I.S. “C. Colombo” Cristina Gazzieri, la responsabile dell’Ipsia Armanda Tosato e Laura Mosca, responsabile dei progetti di cooperazione di Gac.

Presenti anche il consigliere di maggioranza Giorgia Marchesini, il presidente del consorzio delle cooperative pescatori Luigino Marchesini, il vice presidente del consorzio e presidente della cooperativa Po Andrea Natali e i presidenti della cooperativa Pila Giuliano Mazzucco e della cooperativa Adriatico Angelo Stoppa.

Tra gli alunni, oltre la classe 1ªD, anche la classe 4ªA Mat (Manutenzione e Assistenza Tecnica) e la classe 5ªB Pia (Produzioni Industriali e Artigianali). “Qualche mese fa eravamo in questa sala a presentare il corso – ha affermato Gazzieri -. E un anno fa eravamo poche persone a parlarne e in poco tempo abbiamo avuto tanti sostenitori, tra cui Massimo Barbin presidente distretto ittico, Alberto Capuzzo della Camera di Commercio, Andrea Bergamo dell’Ufficio Scolastico e l’Amministrazione di Porto Tolle precedente che ci ha dato sostegno e questa nuova che continua a sostenerci. Vedo in sala Mirco Mancin e Michela Ferrarese”.

La dirigente ha precisato che la pesca è una realtà sia commerciale che culturale. Nel corso si studiamo gli ecosistemi, le specie ittiche, il mondo marino, la legislatura del mare, le carte di navigazione, le tecniche di manutenzioni dei mezzi, la commercializzazione del pesce, la coltivazione dei mitili. La classe ha a disposizione 25 tablet e un maxi schermo. Bisogna che i ragazzi abbiamo davanti un quadro generale per capire su cosa è importante puntare – ha proseguito -. Questo è l’unico corso, in tutta la Regione del Veneto, di pesca commerciale e non abbiamo trovato altre scuole in Italia con cui interfacciarci. Siamo anche in contatto con molti enti per avere collaborazioni”.

Il sindaco Pizzoli, ringraziando l’Amministrazione precedente, ha detto che la pesca è il settore primario del territorio e che dà grandi prospettive. “Il corso è biglietto da visita e un apripista – queste le sue parole – e sicuramente sarà proposto anche da altre scuole. Vi auguro di mettercela tutta. Noi staremo al vostro fianco”. “Stamattina avevo due inviti, uno a Rovigo e uno qui – ha affermato Trombini -. Non ho avuto dubbi e sono corso qui. Poi penso alla frase “Dammi una risposta prima che nasca un bisogno” e la riposta è proprio questa, la pesca”. Trombini ha ricordato inoltre che in questi giorni è stato a Bruxelles, dove è stato detto che se non si fanno azioni positive verso il mare tra qualche anno le acque avranno più plastica che pesci.

Poi, parlando di sé, ha detto di avere tre rimpianti: di non essere laureato, di non conoscere una lingua straniera e di non sapere suonare uno strumento musicale. L’assessore Tania Bertaggia ha augurato agli studenti il meglio e ha detto che è positivo che il corso sia frequentato anche da ragazze. Laura Mosca ha parlato di bandi di alternanza scuola-lavoro. La studentessa Samanta Sessa, a nome degli studenti della classe 1ªD, ha letto un messaggio beneaugurante. Anche il presidente, il consorzio e i presidenti delle cooperative hanno portato il loro saluto.

Barbara Braghin