//Connessioni d’argento…

Connessioni d’argento…

Le statistiche sulla tecnologia sono pressoché inutili nella maggior parte dei casi. Basta farsi un giro nei punti nevralgici di affollamento delle città per rendersi conto della situazione. Iperconnessi, iperdistratti, iperpericolosi soprattutto al volante. Ma talvolta la realtà può sorprendere, ne è un esempio la ricerca “Smart ageing. La tecnologia non ha età”, promossa da Amplifon e condotta da Ipsos che ha coinvolto 6.000 over 55 provenienti da Italia, Australia, Francia, Germania e Stati Uniti. Lo scopo: farsi un’idea delle frequentazioni e delle preferenze dei non più giovani nell’ambito tecnologico. Peccato per la fascia d’età che non rende l’idea dei senior, dal momento che al giorno d’oggi un cinquanta-sessantenne ha ancora molto da fare e da dire al di fuori dei circoli di bocce e dei discorsi sul “si stava meglio quando si stava peggio”. Ma le fasce d’analisi sono queste e la specifica è considerata d’argento. Pazienza. Tornando ai risultati, nel gruppo di Paesi presi in considerazione l’Italia si porta a casa dei primati impensabili. Gli Italiani over 55 usano i social più degli altri: ad avere almeno un account è infatti il 76% di loro contro il 75% degli Statunitensi, il 69% degli Australiani, il 59% dei Francesi e il 52% dei Tedeschi. Nello specifico, poi, gli Italiani sono primi nell’uso di Twitter e secondi solo agli Statunitensi per l’uso di Facebook. Fin qui si potrebbe pensare che sia tutto abbastanza nella norma per i tempi che corrono, ma se si indaga sugli scopi delle connessioni ai social il tenersi in contatto con i familiari raggiunge solo un 46% per gli Italiani contro il 78% degli Australiani e il 77% degli Statunitensi. Le preferenze nel Belpaese sono altre: per il 59% è un modo per passare il tempo, il 48% li usa per tenersi informato, il 43% per rintracciare amici lontani, il 25% per discutere su temi d’attualità e il 6% per scopi professionali. C’è un altro primato sorprendentemente guadagnato dai nostri senior: a pari merito con i 55+ degli Usa, gli Italiani risultano i più connessi. Il 75% di loro si connette ad Internet più volte nell’arco di una giornata, battendo il 65% degli Australiani e il 55% dei Tedeschi. Spesso e volentieri connessi virtualmente al resto del mondo, ma per fare che? 9 su 10 chattano su WhatsApp, 4 su 10 usano Messenger, il 62% consulta l’app del meteo, il 54% usa Facebook, il 53% cerca indicazioni stradali, il 40% legge le notizie dell’ultim’ora, il 30% fa acquisti online. Quella dei non più giovani Italiani per la tecnologia è una vera passione, e dipendenza, considerato che il 76% di loro è inseparabile dallo smartphone che batte nelle preferenze il pc portatile (63%) e il tablet (41%). Simili numeri sono giustificati dalla percezione dell’utilità della tecnologia che nel caso dei saggi coinvolti dallo studio si traduce in slogan che sembrano formulati da chi la ricerca l’ha commissionata. Per il 78% la tecnologia semplifica la vita, per l’83% consente di fare cose che prima non era possibile fare, per il 35% può migliorare la salute. Ricercatori, datevi da fare perché la fiducia è pienamente riposta. (Rosmeri Marcato)