//“Redde rationem” alla Giunta
Cavarzere

“Redde rationem” alla Giunta

PANORAMA POLITICO

Da parte di Sinistra Italiana, componente di maggioranza

“Redde rationem”, ovvero rendi il conto, dammi la spiegazione del deludente operato fin qui registrato: è quanto ha chiesto nei giorni scorsi la Sinistra Italiana al sindaco Henri Tommasi e alla sua giunta, della cui maggioranza fa parte e dalla quale sembra volersi smarcare.

La questione è emersa, secondo quanto si è appreso, dopo le critiche sollevate sul procedere dell’amministrazione comunale dall’assemblea degli iscritti della Sinistra Italiana, e di cui si è fatto portavoce quale rappresentante della sezione Ezio Grigolo: mancato rapporto con i cittadini e le frazioni comunali; carenza di personale e conseguenti disfunzioni degli uffici comunali, con conseguenti proteste della cittadinanza; orari ridotti di ricevimento da parte degli assessori e conseguente calo dei consensi all’operato del partito e del comune; silenzio del sindaco sui problemi comunali e mancata decisione sulla fusione prospettata tra i comuni di Cavarzere e Cona, nonostante il largo consenso di forze politiche e sindacali, nonché di operatori economici e imprenditoriali sul progetto elaborato dalla Camera di commercio, con l’apporto favorevole anche della Regione Veneto: il che avrebbe assicurato lo sviluppo del paese con € 20 milioni di contributi in un decennio.

Sinistra Italiana dispone di tre rappresentanti nella maggioranza: i consiglieri Lorenzo Baracco e Lisa Armarolli e l’assessore al sociale Heidi Crocco, che sembra essere una dei principali “imputati” sotto accusa. Crisi di giunta in vista dunque? O forse solo una “mossa” per smuovere la precaria situazione amministrativa?

Per ora gli interrogativi rimangono tali; ma in paese si propende più a credere alla seconda ipotesi che alla prima, anche se il malcontento di Sinistra Italiana era già stato manifesto già mesi or sono, lamentando una “falsa partenza” e un “cambiamento di rotta” della giunta municipale. Sulla polemica in corso nella maggioranza si è ovviamente inserita la minoranza, con le critiche già manifestate dai consiglieri Munari, Fava e Pasquali. I quali hanno lamentato, tra l’altro: il mancato intervento sui problemi delle case popolari; sulla viabilità disastrata; sulla mancanza di bandi per le persone svantaggiate e sui problemi dell’Ipab “Danielato”, nel cui consiglio Sinistra Italiana ha tre consiglieri.

E con l’invito alle dimissioni della giunta comunale, anche da parte dell’attuale segretario Marco Grandi, il quale ha detto: “Vedremo se si avrà il coraggio di staccare la spina a questa giunta paralizzata o si continuerà, nonostante tutto, a sostenerla…”. Come detto, pochi però credono alla caduta del sindaco Tommasi, anche se da tempo era ormai evidente che molte cose non funzionano a dovere… Ufficio tecnico comunale in primis e poca collegialità in giunta; con voci disparate sui problemi locali, apparse anche sulla stampa. Un indice, questo, di disfunzione in essere, innegabile. In ultima analisi il mancato rifacimento delle strisce pedonali, cominciato e non terminato… Sul quale qualche cittadino ha fatto una sarcastica e vivace battuta: “Forse per mancanza di colore?…”

Rolando Ferrarese