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L’alimentazione mirata

COSTUME E SOCIETA’

Alcuni cibi sono più indicati per determinate esigenze. Sempre in giuste quantità

Una delle ultime notizie in fatto di alimentazione è la netta ripresa del consumo di carne, per un motivo preciso: molti vegani si sono stufati. Forse impauriti dalle gravi carenze provocate dalla filosofia alimentare che avevano deciso di seguire, o semplicemente perché la moda si sta affievolendo, fatto sta che le vendite di carne registrano un +5%, il dato più alto degli ultimi sei anni. Ogni alimento, fibre comprese, va consumato in porzioni equilibrate, questo è risaputo, ma c’è ancora chi si ostina a demonizzare determinati piatti. Finché si tratta di dosare le calorie e tenere a bada il colesterolo cattivo ogni consiglio fondato è bene accetto, per il resto i teorici dei pericoli alimentari che ragionano per partito preso non incontrano più molti consensi. Che per star bene serva mangiare di tutto un po’ l’hanno capito in tanti, rimane da decidere cosa privilegiare, i preferiti della spesa, le punte di diamante della dispensa, i mai-più-senza che si porterebbero su un’isola deserta, sperando di riuscire ad accendere una fiammella qualora necessitassero di cottura. E allora tanto vale informarsi sui cibi che fanno, se non universalmente bene, almeno felice il nostro organismo. Il che è soggettivo, perché ogni individuo va a sé per disturbi e patologie. Così, ad esempio, pare che chi soffre di disturbi intestinali dovrebbe ridurre carni, latte e formaggi, cibi grassi, zuccheri, cioccolato e farine raffinate per privilegiare pesce, lenticchie rosse, riso semi-integrale, quinoa e polenta di miglio. Per trascorrere una menopausa serena si dovrebbe evitare lo zucchero, ridurre le proteine animali e il sale, mentre se si è a rischio osteoporosi si dovrebbe puntare sugli alimenti che contengono sostanze che favoriscono il mantenimento ottimale della struttura ossea: cipolle, sesamo, mandorle, verdure verdi, legumi, pesce. Chi soffre d’insonnia o semplicemente vorrebbe dormire meglio riuscendo ad alzarsi al mattino davvero ricaricato potrebbe provare a limitare gli zuccheri e le spezie, oltre ai classici caffè, tè e alcol. Il grano saraceno e la zucca sembrerebbero essere due ingredienti ideali per chi ha problemi ai reni, mentre chi soffre di cali di umore potrebbe provare i datteri, i semi di lino e le noci. I cibi riservano innumerevoli sorprese, basti pensare che in base a come vengono combinati tra loro possono avere effetti benefici o disastrosi sull’apparato digerente e sulla funzionalità dell’intero organismo. Naturalmente il tutto può avere qualche speranza di valere solo se la qualità delle materie prime è eccellente. Biologico, biodinamico e ogni altra certificazione disponibile è da ricercare con perseveranza, leggendo bene le etichette che ormai, per legge, devono essere chiare ed esaustive. Nel dubbio è sempre meglio puntare su pochi cibi semplici ma validi e completi, senza cercare preparazioni complicate con ingredienti mai sentiti. Ricordandosi sempre che almeno a tavola non è importante solo la qualità, molto dipende dalla quantità.

Rosmeri Marcato