//…Non si può fare!
GPL-segnalazione-autorita

…Non si può fare!

QUESTIONE GPL

Emerge anche il problema della sicurezza stradale: i mezzi che superano la doppia linea

Per quanto si sia sentito da sempre da parte di Socogas la necessità di una rotonda per accedere in modo regolare al costruendo impianto di GPL in Val da Rio tanto che, si dice, i proprietari da tempo sono in trattative per acquistare il terreno su cui costruirla, ciò nonostante in questi anni i lavori nel cantiere sono stati comunque portati avanti anche a costo di violare in continuazione il codice della strada, che fa espresso divieto di attraversare una carreggiata a doppio senso, in presenza della linea continua.

Questo non è sfuggito al Comitato No GPL a Chioggia che in questi giorni a firma di Giorgo Rossi ha inviato un esposto al Comandante della Polizia Urbana del Comune di Chioggia, al Comandante della Stazione di Polizia Stradale di Chioggia, al Comandante della Stazione Carabinieri di Chioggia (Ve) e p.c. al Sindaco di Chioggia.

Nel documento si segnala appunto “la continua violazione del Codice della Strada su via Maestri del Lavoro da parte del costruendo deposito di GPL”.

In esso il portavoce del Comitato denuncia che: “tutte le mattine, in particolare verso le ore 7.00-7.30, i mezzi pesanti che trasportano materiale entrano all’interno del cantiere oltrepassando la doppia linea continua della strada Maestri del Lavoro; invadendo la carreggiata opposta e procedendo in senso contrario fino a raggiungere l’ingresso del cantiere, compiono una manovra che, oltre ad essere vietata dal Codice della strada, mette in serio rischio la viabilità e la sicurezza delle persone che transitano colà in auto, moto e bicicletta”.

Lo stesso documento continua segnalando che: “Già da tempo, da quando è iniziato il cantiere circa due anni fa, si sono segnalate tali infrazioni al Comando dei Vigili Urbani, senza, però, nessuna risposta che risolva tale situazione, evidente che per questi camionisti sono tollerati comportamenti che in altri casi prevedono (giustamente) multe salate”.

L’esposto termina così: “Per tale motivo, a tutela della sicurezza stradale, si chiede un Vostro urgente intervento per porre fine a tali comportamenti che violano le basilari normative stradali. Le criticità, anche documentate, sono sotto gli occhi di tutti, ed in mancanza di interventi inibitori da parte delle Autorità deputate alla sicurezza stradale producono nella cittadinanza una inevitabile percezione di reale grave pericolo diffuso e sfiducia nelle Istituzioni”.

 R.D.