//Bonifica per un porto migliore

Bonifica per un porto migliore

Con la firma del contratto d’appalto venerdì 7 dicembre scorso è stato dato il via ai lavori per la bonifica e la riqualificazione ambientale dell’ex discarica comunale di Val da Rio a Chioggia. L’operazione di recupero ambientale attesa da trent’anni è stata resa possibile dalla sinergia fra tutti gli enti coinvolti nell’iter autorizzativo firmato a dicembre 2014 tra Ministero dell’Ambiente, per una spesa di € 32,5 milioni e Regione Veneto per 2,5 milioni. Altri € 1.173.527 sono stati spesi per la caratterizzazione del sito e la progettazione. Un’area oggetto della bonifica di 60 mila metri quadri che, una volta tolti i 395.000 metri cubi di rifiuti prodotti da Chioggia tra gli anni 1961 al 1984, lasceranno spazio, tra un anno e mezzo, il tempo previsto per la bonifica, ad altrettanto spazio per banchine portuali e piazzali per un’area totale di 200.000 metri quadrati. I lavori di bonifica sono stati presentati il 7 dicembre scorso nella sede dell’A.S.Po, l’Azienda speciale per la gestione del Porto di Chioggia di proprietà della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, alla presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico e alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato, del sindaco Alessandro Ferro, del Commissario straordinario per la Bonifica delle Discariche abusive Generale di Brigata Giuseppe Vadalà, del Segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Martino Conticelli, del presidente della CCIAA di Venezia Rovigo Giuseppe Fedalto, del presidente di A.S.Po Chioggia Damaso Zanardo e dell’amministratore delegato di HeraAmbiente Spa Andrea Ramonda, cui sono stati affidati i lavori di bonifica assieme a Venete Costruzioni Generali Xodo, Idea e Rossi Renzo costruzioni. I lavori dovranno essere portati a termine in un anno e mezzo. “Oggi è una giornata storica per Chioggia e per il Veneto – ha detto Marcato – per un lavoro straordinario su sei ettari di una vecchia discarica, che vede in campo 35 milioni di euro e quasi 400 mila mc. di rifiuti che andranno riutilizzati. Qui facciamo davvero economia circolare: oltre all’attività di bonifica, verranno recuperati materiali inerti per ampliare il porto. I benefici saranno non solo di natura economica, perché permetteranno l’ampliamento del porto, ma anche e soprattutto di natura ambientale per la salvaguardia della laguna. Assume inoltre un valore ancora più importante perché, con l’aiuto di tutti, siamo riusciti a scardinare le lentezze burocratiche che sono un problema endemico del nostro Paese. Infine sono ottimista per il futuro, perché su un tema come l’ambiente si ritrova la coesione e si abbattono anche i recinti politici”. Soggetto attuatore è A.S.Po che ha curato il progetto definitivo di bonifica e di riqualificazione ambientale. “È una giornata di festa per il porto di Chioggia – ha detto Zanardo – oggi si chiude un iter iniziato ancora nel 2000 e fortemente voluto da ASPo per garantire alla città e al porto fluvio marittimo commerciale e turistico un proficuo sviluppo futuro”. Anche il sindaco Ferro si è detto soddisfatto dell’avvenimento, pensando che il raddoppio dell’area portuale finalmente potrà dare spazio anche al non più rinviabile trasferimento del mercato ittico all’ingrosso, ha aggiunto però: “Se con la bonifica andremo a liberare uno spazio vitale per il porto, ricordiamoci che vicino si sta realizzando un impianto di GPL da 9.000 metri cubi. Non vorrei che tutti questi sforzi e spese venissero compromessi”. (r.d.)