//Il settore balneare respira…

Il settore balneare respira…

Bolkestein congelata per 15 anni per il settore balneare. Il Senato ha trovato un’intesa per dare ossigeno al comparto, in attesa che si riesca a farlo uscire dalla morsa della direttiva europea ponendo fine al problema dopo anni di continue proroghe. Lo stop per 15 anni sarà inserito nel maxi emendamento fiscale. Fortissimo sospiro di sollievo da parte dei concessionari delle spiagge che potranno tornare a investire con la serenità della continuità lavorativa. A dare la buona notizia alle 30.000 imprese balneari d’Italia è stato lunedì 17 dicembre il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio al termine della commissione al Senato, ma a Sottomarina l’annuncio dell’intesa ormai vicina era arrivato qualche ora prima perché il ministro era in continuo contatto telefonico con Leonardo Ranieri, vicepresidente nazionale del Sib (Sindacato Italiano Balneari), presente a Roma qualche giorno fa per lavorare alla bozza dell’emendamento che consentirà la proroga. «Era una mia priorità risolvere questo problema», spiega il ministro, «ci ho messo la faccia e mi sono battuto. Oggi per il mondo balneare siamo riusciti a muovere qualcosa portando a casa la prima vittoria con l’intesa in Senato che consente per i prossimi 15 anni di prorogare l’esclusione della direttiva Bolkestein. Un primo obiettivo fondamentale che ci consentirà di lavorare meglio per trovare una soluzione definitiva permettendo nel frattempo ai balneari di programmare l’attività e fare gli investimenti necessari. La partita però non si chiude qui. Adesso intendo proseguire con il tavolo tecnico con le associazioni di categoria per prevedere l’uscita totale dalla Bolkestein». Per i balneari si prospetta un Natale più sereno. «Siamo davvero soddisfatti», spiega Ranieri, «abbiamo lavorato per avere un tempo congruo, e 15 anni lo sono, per permettere alle imprese di investire nella certezza della continuità e dar modo al Governo di far uscire definitivamente il settore dalla Bolkestein facendo capire all’Europa che si tratta di beni e non di servizi. Va riconosciuto il grande lavoro del ministro, al nostro fianco per costruire la norma per la proroga, che ha mantenuto gli impegni. Ora attendiamo di conoscere il testo definitivo del maxiemendamento fiscale, su cui è inserita la proroga, per stare definitivamente tranquilli». Soddisfatti anche gli operatori di Ascot, aderenti alla Fiba (Federazione Italiana Balneari). «Di certo siamo più sereni», spiega Giorgio Bellamo presidente di Ascot, «Apprezziamo il lavoro svolto e la parola data ai concessionari che è stata mantenuta, anche se siamo in attesa dei dettagli. Quel che conta è che la partita sia iniziata, come spiega anche il ministro. Ora dobbiamo lavorare per una revisione organica delle coste balneabili ancora da concedere, una fotografia reale delle aziende che operano, una rivisitazione dei canoni. Dev’essere ripresa in mano la legge 185/2015 rivedendo la dividente demaniale. Il mondo del turismo è troppo dinamico, non può aspettare la liturgia infinita della politica. La Regione in questo campo è all’avanguardia, ci auspichiamo che lo sia altrettanto Roma…».
Elisabetta Boscolo Anzoletti