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Fidelizzazione al medico

SERVIZIO DI MEDICINA INTEGRATA (III)

Indagine telefonica per la valutazione della soddisfazione

La Medicina di Gruppo di Cavarzere e Cona, denominata Medicina Futura, è presente nel territorio da ormai 6 anni ed ha come obiettivo l’erogazione di assistenza sanitaria ai cittadini. Risulta essenziale pertanto conoscere il grado di soddisfazione di chi usufruisce del servizio. Il Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre ha eseguito una indagine telefonica  per raccogliere  le impressioni dei cittadini di Cavarzere e Cona.

L’indagine è stata effettuata tra il 16 e il 25 ottobre 2018 e ha consentito di raccogliere 800 interviste: il 51,5% degli intervistati erano femmine, il 48,5% maschi. L’80% residenti a Cavarzere e il 20% residenti a Cona. L’età degli intervistati è stata così divisa: minore di 40 anni (27,8%), tra 40-54 (21,5%), tra 55 e 69 anni (20,9%) e sopra i 70 anni (20,9%).) Il sondaggio ha rilevato un alto tasso di fidelizzazione al proprio medico di famiglia: a Cavarzere e Cona quasi 6 intervistati su 10 (il 59,9%) ha lo stesso medico da più di 10 anni; se si considerano coloro i quali hanno lo stesso medico da oltre 5 anni, la quota di pazienti sfiora l’85%. Questi valori si collocano su livelli superiori rispetto alla media regionale che è del 51% per quanto riguarda i pazienti iscritti allo stesso medico da più di 10 anni e del 79%  per coloro che sono iscritti al medesimo medico da più di 5 anni (i dati si ricavano da uno studio commissionato dalla Fimmg del Veneto).
In caso di problemi di salute, i cittadini di Cavarzere e Cona ricorrono per l’84,9% al proprio medico di famiglia, valore superiore di circa 10 punti rispetto alla media regionale. Tutte le altre figure o istituzioni del mondo sanitario passano in secondo piano: al 2° posto si trova il Pronto Soccorso ospedaliero con il 5,9%, al 3° posto c’è la Guardia Medica con il 5,1%, solo il 2% ricorre a uno specialista privato. Il 95,3% degli intervistati è a conoscenza che il proprio medico lavora all’interno della MGI e che da questa può ottenere assistenza anche al di fuori dell’orario di lavoro del proprio medico (85%).

Questo dato è indubbiamente molto positivo e mostra come la popolazione locale, a distanza di 6 anni, abbia maturato una solida consapevolezza  della presenza, del funzionamento e del ruolo di Medicina Futura all’interno del contesto territoriale locale.

La maggior parte degli assistiti (68%) in caso di necessità di una visita medica si reca indistintamente sia nella struttura centrale della Cittadella sia nell’ambulatorio periferico. Un significativo 26% continua ad usufruire solo dell’ambulatorio del singolo medico, soluzione verosimilmente apprezzata da coloro che vivono nelle aree più periferiche.

L’indagine mostra anche una propensione consolidata da parte della popolazione ad usufruire dei servizi da essa erogati. Il 53,5% degli intervistati si è recato presso la sede di Medicina futura per una visita specialistica, il 30,9% per un elettrocardiogramma, il 18,9% per una medicazione, il 7,7% per un codice bianco.
Chiamati poi a esprimere un punteggio di gradimento da 1 a 10 su alcuni aspetti legati alle modalità organizzative della MGI, i cittadini di Cavarzere e Cona hanno espresso un gradimento complessivo pari a 8,0, mostrando di apprezzare soprattutto l’apertura degli ambulatori 12 ore al giorno (8,2) e la disponibilità dei medici per l’intera giornata (8,2).
Il rapporto presentato dal Centro studi sintesi della CGIA di Mestre si conclude sottolineando l’importanza di Medicina Futura come presidio sanitario in un territorio caratterizzato da numerose criticità (invecchiamento della popolazione, calo demografico, posizione geografica periferica, lontananza dai presidi ospedalieri).
In questo contesto la MGI ha assunto un ruolo fondamentale per la cittadinanza e le buone pratiche adottate hanno agevolato in maniera significativa molti pazienti che diversamente avrebbero dovuto affrontare il disagio degli spostamenti. I cittadini hanno inoltre dimostrato di apprezzare il ruolo e le attività svolte quotidianamente dallo staff di Medicina futura. (3. fine)

 Ornella Mancin