//Commosso addio ad Elena
elena-ballarin

Commosso addio ad Elena

ANDOS LISTATA A LUTTO

L’ultimo saluto della città a due donne coraggiose, impegnate contro la malattia

Doppio lutto, nell’arco di 24 ore, per l’Andos di Chioggia, che ha perso due volontarie tra le più combattive: la giovanissima Elena Ballarin, 29 anni, giovane promessa nel campo del trucco cinematografico, e Marilisa Boscolo, 60 anni, ex dipendente comunale, attiva nell’associazionismo sociale e ambientale. La storia di Elena ha commosso tutta la città che si è stretta attorno ai genitori, Denis e Maria Pia, dipendenti ospedalieri molto conosciuti, durante i funerali celebrati sabato 5 gennaio al santuario della Beata Vergine della Navicella. Elena aveva studiato in città all’istituto commerciale “Cestari” e poi aveva inseguito il sogno di dedicarsi al trucco professionale. Quattro anni fa però la diagnosi di un tumore al seno aveva frenato quel sogno. Elena aveva affrontato la malattia a testa alta, con grinta e coraggio.

Aveva iniziato il percorso di cure e era entrata nell’Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) portando una ventata di energia e di idee nuove, ideando la mostra fotografica con i volti delle donne in battaglia. «Era una ragazza forte, determinata e anticonformista», ricorda Silvia Pagan, presidente Andos di Chioggia, «non accettava i no e si è battuta per realizzare la mostra. L’idea le era venuta dopo che una sua amica, con la passione della fotografia, le aveva scattato delle foto nei giorni duri della chemioterapia, quando ogni donna odia guardarsi allo specchio.

Elena invece aveva avuto il coraggio di farsi fotografare e voleva che altre donne lo facessero per spiegare che la malattia non annulla la vita. Le sue insistenze e la sua energia sono riuscite a coinvolgere altre donne e ne è uscita, dopo un anno di lavoro, una mostra bellissima, “La straordinaria quotidianità delle donne… così è se vi pare”, che ha avuto riscontri importanti, anche in termini di consensi agli screening che propone l’Usl 3». Era il 2016 e Elena era convinta di aver vinto la sua battaglia.

Aveva continuato con la sua vita e i suoi sogni. Si era trasferita a Bologna dove aveva frequentato il master di trucco e effetti speciali cinematografici. Aveva iniziato a lavorare e collaborava anche con alcune compagnie teatrali. Al ripresentarsi della malattia, qualche mese fa, era arrivata la telefonata tanto attesa per l’assunzione e il contatto con la direzione del programma “Colorado” di Italia Uno.

Una svolta importante che l’aveva convinta ad affittare casa a Bologna assieme ad una amica carissima di Milano. Durante l’estate le condizioni erano peggiorate, Elena faceva anche fatica a camminare e usava una sedia a rotelle. Dopo un ricovero in ospedale negli ultimi giorni aveva espresso il desiderio di tornare a casa con i genitori, accanto al cucciolo abbandonato che aveva preso con sé. Tra le loro braccia se n’è andata all’alba di mercoledì. «Siamo distrutti», racconta il papà Denis Ballarin, «era la nostra unica figlia, il nostro raggio di sole. Elena era allegra e dolce, timida e scherzosa, amante degli animali, faceva la volontaria in un canile di Bologna da dove ci aveva portato un cucciolo che ha chiamato Bruco. In questi mesi Elena è stata sostenuta da moltissimi amici da tutta Italia e dall’estero, che ci hanno fatto capire quanto fosse amata. Persone buonissime e trasparenti proprio come lei. Questi mesi di malattia sono stati atroci, Elena ha sofferto tanto».

Elisabetta Boscolo Anzoletti