//Solidarietà e amicizia, di cuore…
Cuore-Alfreda

Solidarietà e amicizia, di cuore…

CARI LETTORI

Forte legame fra gli alunni della scuola “Caccin” e i bambini peruviani

Cari lettori, questa settimana avete l’opportunità di fare la conoscenza degli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “B. Caccin” di Sottomarina e, un pochino, anche di alcuni bimbi peruviani. I nostri amici chioggiotti si sono sentiti molto vicini ai bimbi del Perù (decisamente meno fortunati di loro, perché vivono in condizioni di grande povertà, ma comunque pieni di voglia di vivere e ricchi di allegria), tanto da decidere di volerli aiutare inviando loro del materiale didattico e anche un po’ di soldini, raccolti in occasione del loro spettacolo natalizio che si è svolto presso la sala teatro della parrocchia del “Buon Pastore”. Sono stati i missionari di Villaregia a parlare loro del Perù, dei suoi abitanti e della povertà che, purtroppo, dilaga in quel Paese. Padre Roberto ed Elisabetta hanno raccontato loro molte cose, ma soprattutto hanno saputo usare il linguaggio del cuore che fa sentire tutti vicinissimi e suscita in chi lo ascolta il desiderio di essere buono e di condividere quello che ha con gli altri. Quando i nostri amici della “Caccin” hanno saputo che in Perù la parola casa e il nome in dialetto della nostra città sono somigliantissimi (“choza” e “Ciosa”) si sono sentiti uniti da un legame davvero speciale ai bimbi peruviani e, guidati dalle loro insegnanti, hanno recitato e cantato per loro con grande gioia. È stato davvero uno spettacolo coinvolgente e, di seguito, potete leggere alcune loro considerazioni riguardanti la bella esperienza vissuta. Per questioni di spazio, ne leggerete un’altra parte la settimana prossima. Prima di concludere, riporto alcune parole recitate dai ragazzi: “Mi ve digo ‘na roba sola: semo tuti fiori, avemo do man, do oci, do pìe e un cuore… No m’interesse proprio niente che lori sia là e nualtri semo qua. Xe come se fussimo tutti insieme. Femo un patto: demoghe ‘na man, cosa dizè? Sì, sì, da Ciosa a choza”.

 Alfreda Rosteghin


– “Non so se quello che ho provato è stata un’emozione, ma di una cosa sono certo: è stato importante e lo è ancora adesso. Prima il mio cuore era per me e per i miei amici e parenti, ma adesso si è allargato, mi stanno a cuore”. Nicola Baldo, 5ªA.

– “Quest’emozione è stata molto forte, perché il mio cuore è stato occupato dalle persone più povere. Il mio cuore mi ha detto di aiutarle, e per questo ho aperto il cuore agli altri”. Andrea Boscolo Nata, 5ªA.

– “Mi ha colpito tanto che i bambini poveri non abbiano cibo, acqua e tutte le cose indispensabili per la vita. Voglio aiutare, donare, offrire. Ho capito che a volte basta poco per aiutare gli altri”. Daniel Mantoan, 5ª A.

– “Io ho capito che potevo aiutare qualcuno anche se sono una bambina”. Sara M., 5ª A.

– “Quando abbiamo fatto la recita ho provato un’emozione che non ho mai provato prima: felicità, amore e mi sono commossa. Ho capito di poter aiutare quei bambini e di dover donare. Nel mio cuore adesso c’è un posticino per quei bambini del Perù”. Beatrice Boscolo Agostini, 5ªA.

– “Dentro al mio cuore è stato occupato un posto. C’era la voglia di aiutare e dentro di me è rimasta la voglia di aiutare ancora”. Davide Colombo, 5ªA.

– “Secondo me questa recita è stata fondamentale, perché ci siamo messi nei panni delle persone che vivono in Perù. Non hanno tutto quello che abbiamo noi e le volevamo aiutare anche se a distanza. Quello che abbiamo fatto è un “abbraccio””. Vittoria Donaggio, 5ª A.

– Dalla recita e dai missionari ho capito che non tutti sono fortunati e così dentro il mio cuore c’è il desiderio di aiutare i bambini del Perù”. Laura Vianello, 5ªA.

– “La voglia di aiutare qualcuno mi ha fatto pensare che l’amore verso gli altri non deve essere offerto solo per un momento, ma deve essere offerto sempre e senza limiti”. Pietro Varisco, 5ª A.

– “Durante lo spettacolo di Natale ho provato felicità per quei bambini, che finalmente hanno un asilo, e un po’ di tristezza, perché si può fare qualcosa ma la povertà esiste sempre purtroppo”. Alessandro Ganzerla, 5ªB.

– “Mi è piaciuta così tanto la recita, perché sapevo che era dedicata ai bambini del Perù. Anche loro hanno fatto qualcosa per noi, ci hanno regalato delle spille e un video dove sorridevano e cantavano. La cosa più bella era vederli felici e contenti pur non avendo quasi niente”. Anna Tiozzo, 5ªB.

– “Abbiamo fatto lo spettacolo per aiutare i bambini del Perù e mi è piaciuto tantissimo farlo. Spero che sia piaciuto anche ai genitori”. Chiara Loffreda, 5ªB.

– “Mi è piaciuto tanto fare lo spettacolo, perché è servito per i bambini del Perù. Alcune parti facevano ridere ed è stato bello anche sentire che ai genitori piaceva”. Giada Bonaldo, 5ªB.

– “Quando sono salita sopra il palco ero in ansia, ma poi è passata. È stato bellissimo fare quella recita e la vorrei fare ancora”. Elena Boscolo Meneguolo, 5ªB.

– “Quando abbiamo iniziato ero molto emozionata, ma allo stesso tempo felice, perché dedicavamo una parte del nostro tempo ai bambini del Perù. È stato emozionante e molto bello”. Irene Boscolo, 5ªB.

– “Mi sono sentita fiera della classe e della scuola che frequento, soprattutto di esserne parte. Quando ho donato le cose mi sono sentita felice. Quando ho visto i bambini sorridenti e felici di andare a scuola mi si è spezzato il cuore, perché a tanta gente non importa degli altri. Come dice la canzone: “Se la gente avesse un cuore si aprirebbe un orizzonte migliore””. Alessandra Trudnenko, 5ªB.

– “La recita per me è stata una cosa bellissima, perché sono felicissima di aiutare i bambini come noi ad andare a scuola, a giocare e divertirsi proprio come noi”. Anna Nordio, 5ªB.

– “Quando abbiamo fatto la recita di Natale mi sono sentito molto felice, ma ho avuto anche un po’ di ansia”. Francesco Boscolo Bomba, 5ªB.

– “Io ero un po’ agitato al pensiero che dovevo recitare una parte in chioggiotto davanti a tante persone. Tra l’altro dovevo dire anche quella del mio amico che non c’era”. Riccardo Padoan, 5ªB.

– “Io sono stato tanto felice di aiutare i bambini poveri, così sono anche loro felici”. Manuel Pagan, 5ªB.

– “Soprattutto spero che abbiamo fatto capire che i bambini del Perù non hanno niente e noi abbiamo tutto. Loro ridono con la fantasia e noi piangiamo per qualcosa che non ci piace. Spero che la recita abbia aiutato i bambini del Perù”. Ivan Dionigi R., 5ªB.

– “Quando sono salito sul palco ho provato una grande emozione e quando toccava a me recitare ero molto agitato, perché non vedevo i miei genitori. Ad un tratto mi sono bloccato un po’ ed ero preoccupato”. Francesco Sassetto, 5ªB.

– “È stata un’emozione molto forte e soddisfacente, perché pensare che con una recita abbiamo dato tanta felicità ai bambini poveri è grandioso. In quel momento mi sono sentita una persona importante”. Melissa Bertotto, 5ªB.