//Coldiretti polesana: un anno di sfide e successi

Coldiretti polesana: un anno di sfide e successi

Il presidente provinciale Carlo Salvan ripercorre gli avvenimenti più importanti del 2018 per l’agricoltura ed il territorio polesano

“Termina un anno di conquiste, ma si apre uno scenario di nuove sfide. Per questo la riflessione di quanto accaduto negli ultimi mesi ci serve per prepararci a quanto ci attende”. Così il presidente provinciale di Coldiretti, Carlo Salvan, inizia la sua riflessione a pochi giorni dalla conclusione del suo primo anno come leader degli agricoltori della Coldiretti polesana. Il 2019 sarà, infatti, un anno di cambiamenti: dalla fatturazione elettronica, alle sfide in ambito europeo e globale. In casa Coldiretti, intanto, è stata rinnovata la classe dirigente a livello provinciale, regionale e nazionale; la più giovane di sempre, portando nuova linfa alle battaglie per la trasparenza e per la redditività dell’attività agricola. “Durante quest’anno sono nati i contratti di filiera – ha sottolineato Salvan – abbiamo vinto la battaglia dei trasformati del pomodoro, con l’introduzione dell’obbligo di indicare l’origine della materia prima ed i villaggi #Stocoicontadini, che toccheranno anche il Veneto nel 2019, hanno dimostrato dove si trova la vera agricoltura italiana, raccogliendo un consenso di pubblico e successo mai raggiunti prima”. Il 2018 ha portato novità importanti anche a livello locale: “L’ufficio Zona di Rovigo è stato rinnovato cambiando sede ed abbiamo avviato nuovi progetti per accompagnare le imprese nella diversificazione e per esplorare nuove opportunità – ha spiegato Carlo Salvan – ma abbiamo anche attivato convenzioni per migliorare i nostri servizi e crearne di nuovi. Di recente abbiamo creato i presupposti per il conseguimento dell’importante accordo tra Co.fru.ta. ed Ortoromi, che valorizzerà la frutta polesana negli estratti Insal’Arte, selezionati come prodotto dell’anno”. E dal punto di vista della politica sindacale aggiunge: “Abbiamo puntato il dito contro l’ingiusto sistema delle etichette a semaforo adottato in Gran Bretagna ed ottenuto il dietrofront delle multinazionali rispetto al tentativo di presentare all’Onu una risoluzione basata su semafori e tasse che avrebbe penalizzato i prodotti del made in Italy per favorire cibi pieni di edulcoranti. Con l’anno nuovo, però, affronteremo nuove sfide, il cui esito è ancora incerto, come la lotta alla cimice asiatica, le importazioni selvagge, il cambiamento climatico e la semplificazione burocratica”. Nel ribadire l’impegno costante di Coldiretti rispetto a tutte queste problematiche, il presidente provinciale ha ribadito: “Lavoreremo per salvaguardare il reddito delle imprese agricole e garantire futuro alle produzioni locali ed al territorio, in un’ottica rivolta all’innovazione, alla multifunzionalità ed alla valorizzazione della biodiversità”. Fattori che rendono unica la nostra agricoltura, tanto apprezzata dal consumatore capace, con le sue scelte d’acquisto, di fare la differenza nella valorizzazione del lavoro agricolo, fatto di qualità e passione. “È recente il riconoscimento del modello di Campagna Amica, la più grande rete di vendita diretta degli agricoltori, come soluzione allo spreco di cibo – ha concluso – proprio per questo continueremo a mettere passione ed impegno nel nostro lavoro, ponendoci sempre nuovi ambiziosi obiettivi da realizzare”.