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Raccontare la storia a giovani e adulti

GIORNATA DELLA MEMORIA TAGLIO DI PO

La “Giornata della Memoria”, anticipata di qualche giorno, è stata organizzata dall’assessorato alla Cultura di Taglio di Po con due eventi: per il pubblico adulto nella sala consiliare del Municipio e per gli studenti delle classi prime e terze della scuola media nella sala conferenze “G. Falcone”, di fianco al Municipio.

Sono stati due momenti molto importanti e significativi per raccontare e soprattutto per non dimenticare i milioni di ebrei morti nei campi di sterminio per le leggi razziali del nazismo. Il doppio appuntamento è avvenuto, ancora una volta, con il piacentino Matteo Corradini, ebraista e scrittore, che pubblica le sue opere con diverse case editrici tra le quali Rizzoli, BUR, Einaudi e Bompiani; vincitore del premio Andersen 2018. In questa occasione, sia nell’incontro con gli adulti che con gli studenti, ha presentato il suo nuovo romanzo “Solo una parola.

Le leggi razziali e l’antisemitismo”, editore Rizzoli, uscito nelle librerie proprio il giorno 15 gennaio 2019. Dopo la breve presentazione l’assessore Pasetto ha ringraziato lo scrittore ebraista Corradini.

Presenti il sindaco Francesco Siviero, l’assessore Silvia Boscaro e i consiglieri Sara Ruzza e Patrizia Duò. L’idea del libro è stata quella di realizzare un “cugino” del film per spiegare le leggi razziali ai bambini, ai ragazzi e agli adulti, con la storia di tre ragazzi – Roberto, Alvise e Lucia -, due immaginati con gli occhiali (ebrei) ed uno senza occhiali. Corradini è stato molto preciso nello spiegare che il partito nazista, che governava in Germania, è nato antisemita ed ha vinto con il 44% dei voti, mentre il partito fascista italiano governava solo con la forza, era razzista ma è diventato antisemita ed ha promulgano le leggi razziste nel 1938 aggiungendo agli indesiderati anche gli ebrei.

Gli stessi meccanismi del razzismo – afferma Corradini – esistono anche oggi nei confronti dei migranti, i negretti. Così funziona, purtroppo, la storia!”.

Corradini ha colto l’occasione per presentare anche un secondo libro “Fustella” che nasce dall’idea che gli ebrei portassero una “Stella gialla” ovvero un buco, una fustella, in ogni prima pagina delle 10 storie raccontate: il bambino, il rabbino, la professoressa, il libraio, il povero, il vecchio, l’incolpevole, il matto, la violinista, la bambina, scritto in… filastrocche.

Animata la discussione e la conclusione di Corradini che ha affermato: “L’impressione è che oggi viene meno l’umanità; fermare un barcone è una scelta di comunicazione e di propaganda perché i problemi reali sono la corruzione e l’ambiente ma su questi problemi non c’è discussione. Con il razzismo non si risolvono i problemi; il dibattito politico oggi non si fa più sui numeri ma, purtroppo, solo sulle opinioni”.

 Giannino Dian

Foto: l’assessore alla Cultura Veronica Pasetto con lo scrittore Matteo Corradini in sala consiliare.