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Tre punti di speranza

CLODIENSE

Torna a vincere la Clodiense, che si aggiudica il derby con il Sandonà e ritrova un briciolo di speranza nella lotta per guadagnare la salvezza. Vittadello cercava i tre punti ad ogni costo e, pur con qualche patema dovuto alla tensione di una classifica asfittica, la squadra ha risposto e portato a casa il successo sperato.

Contro il Sandonà che, comunque, non può dormire sonni tranquilli, mister Vittadello decide di affidarsi al 4-2-4 scegliendo, coraggiosamente, di mettere in panchina Nappello, probabilmente il giocatore più tecnico di tutta la rosa. Il Sandonà risponde con un 4-4-2 che punta molto sulle ripartenze e tiene in panca Aperi, uno degli attaccanti migliori.

Rispetto alla gara con il Levico stavolta la Clodiense non sbaglia l’approccio e già al 5’ confeziona una bellissima azione corale che porta alla conclusione ravvicinata Cinque, respinta d’istinto dal portiere ospite. Il centravanti ci prova, al 20’, anche da posizione più defilata ma Colonna fa buona guardia. Al 27’ però il Sandonà si sveglia e sfiora il vantaggio: tiro di Bigoni che passa tra una selva di gambe e salvataggio sulla linea (oltre secondo i sandonatesi) di Acampora.

Si fa male Baccolo alla mezzora che viene sostituito da Djuric, ma al 34’ la Clodiense passa in vantaggio: Fioretti viene steso in area da Zanetti, per l’arbitro è rigore che lo stesso attaccante trasforma. Il vantaggio però dura poco, perché al 38’ su un lancio lungo dalle retrovie, Ballarin si fa sorprendere e viene superato da Bigoni che poi supera con un pallonetto Camerlengo (1-1). La Clodiense sbanca ed il Sandonà sfiora il vantaggio ancora con Bigoni (42’ e 46’).

Dopo l’intervallo la Clodiense si rimbocca le maniche e prova a riportarsi in avanti ed è sugli sviluppi di un corner calciato da Erman (9’) che Cuomo trova lo stacco vincente per il 2-1.

Nel finale il Sandonà avanza il proprio raggio d’azione ma non riesce mai a spaventare Camerlengo, mentre la Clodiense si propone pericolosamente in contropiede.

Infine al 39’ vibranti proteste ospiti quando Acampora in scivolata colpisce il pallone con il braccio: per i biancocelesti è rigori, per l’arbitro no.

 Daniele Zennaro

(foto tratta da chioggianews24.it)