//Turismo “open air” per rilanciare il territorio
Delta-Farm

Turismo “open air” per rilanciare il territorio

DELTA FARM A PORTO TOLLE.

Intervista a Marco Galletti di Human Company

In due servizi vogliamo riproporre ai nostri lettori quanto di buono e di serio esiste nel progetto Futur-e che Enel, all’indomani della chiusura di 23 sue centrali, aveva sollecitato per la valorizzazione dei territori interessati. Nel 2015 si iniziò il percorso che doveva poi sfociare nell’iniziativa di Futur-e e conseguentemente con la scelta di progetti che conclamavano lo sviluppo del territorio. La scelta della commissione fu quella di iniziare un rapporto con Human Company che subito accolse l’invito del Comune di Porto Tolle, sindaco era Claudio Bellan, per presentare in sala consiliare, presente il sottosegretario Baretta, DeltaFarm, un progetto importante che prevede 8.000 turisti al giorno, 400 addetti, aperto all’imprenditoria locale con la valorizzazione delle eccellenze del territorio. Insomma una rinascita per tutta l’economia deltina e polesana, dopo la chiusura della Centrale dell’Enel nel 2015.

In questa ottica, nel primo servizio ospitiamo l’intervista dell’ad Marco Galletti. Il Delta del Po è un luogo unico per la fauna e la flora, per la possibilità di fare sport in maniera semplice e per far vedere un’Italia diversa da quella che tutti conoscono. Marco Galletti, Ceo di Human Company, racconta il progetto DeltaFarm, iniziativa Villaggio open air per riqualificarlo. Alla domanda su come stanno le cose per l’insediamento del Villaggio turistico nell’area dell’ex Centrale Enel di Polesine Camerini così risponde: “Ho conosciuto il progetto Futur-e grazie a tecnici e architetti veneti che ce l’hanno proposto come un’idea per la realizzazione di un nuovo villaggio. Da lì abbiamo pensato cosa poter fare sul sito e abbiamo partecipato al concorso di Enel: così è partito tutto.”.

Che cosa vuole fare Delta Farm?

“Prevediamo la realizzazione di un villaggio turistico di grandi dimensioni che abbia la caratteristica di attrarre visitatori ospiti e turisti sia per la bellezza del paesaggio che per le attrazioni sportive che noi riusciremo a realizzare, come lo sci d’acqua. Questo sarebbe uno dei progetti importanti che noi realizzeremo in Veneto nei prossimi anni, l’altro è a Eraclea, a nord di Venezia. Perciò nel nostro progetto industriale è prevista la realizzazione di questi due progetti che saranno le vere attrazioni turistiche del nord est dell’Italia. Stiamo collaborando in maniera importante con Enel: se la pubblica amministrazione confermerà – e non abbiamo motivo di temere il contrario – noi avremo l’area nei primi mesi del 2020; io vorrei fare l’inaugurazione per la stagione del 2021 e sinceramente non vorrei si andasse dopo il 2022.”

Conclude Galletti: “Con Enel, da subito, abbiamo una collaborazione stretta così pure con le Istituzioni e i cittadini e le Associazioni. Vorremmo e vogliamo essere bene accolti. Vogliamo che la popolazione e gli abitanti delle zone capiscano l’importanza e le opportunità che un insediamento di questo tipo potrà dare: passare da una centrale non più all’avanguardia rispetto a quello che è il mondo dell’energia attuale ad una vera e propria industria, perché il Villaggio che faremo a Porto Tolle è come la realizzazione di un paese. È facile immaginare cosa possano portare 8.000 presenze: la realizzazione di ristoranti, supermercati, mercati in comune all’interno del villaggio dove anche gli agricoltori e gli artigiani della zona potranno vendere ai turisti ed è su questo che auspichiamo il coinvolgimento di tutte le realtà produttive delle zone che è il cuore di quanto prevede il progetto Futur-e. La sostenibilità poi è alla base che per chi ama la natura, in un villaggio attrattivo, per il successo del progetto”.

Luigino Zanetti