//Terminal: i vari aspetti

Terminal: i vari aspetti

Consiglio Comunale in seduta straordinaria il 25 gennaio scorso per raccogliere le “indicazioni politiche per la produzione delle osservazioni alla fase preliminare e alla valutazione dell’impatto ambientale del progetto di terminal plurimodale d’altura denominato Vgate”, come recita l’invito di convocazione. Quattro ore di discussione per votare un documento da spedire al Ministero dell’Ambiente approvato alla fine solo dalla maggioranza nonostante il dibattito sia stato sospeso, dopo due ore, per inserire nel verbale parte degli interventi. Per il sindaco non una bocciatura preventiva ma la ricerca di un necessario approfondimento in questa prima fase. Tre sono le cose che devono essere inserite nel progetto sin dal suo avvio e non dopo. Una viabilità adeguata con il raddoppio della Romea e il potenziamento della rete ferroviaria. “Non è pensabile – ha detto il sindaco – ospitare un porto d’altura di queste dimensioni (con 2 milioni di container l’anno) se non si potenzia subito la Romea e la ferrovia, quest’ultima non solo verso Rovigo, ma anche verso Padova, che deve essere fatta ex novo almeno sino a Piove di Sacco. Ricevere solo una pista ciclabile come opera di compensazione è insufficiente”. Aggiunge ancora il Sindaco: “A questa va associata la riserva nel terminal di uno spazio adeguato per una crocieristica a più ampio respiro, uno per la collocazione del nuovo mercato ittico ed altro come per esempio l’installazione di barriere acustiche”. Nella lunghissima discussione è emerso il netto no dell’opposizione che ha richiamato i 5Stelle alla loro primitiva vocazione verde (Romina Tiozzo, Beniamino Boscolo e Marcellina Segantin), mentre Jonatan Montanariello (PD), più attendista, ha chiesto altri chiarimenti prima che il Consiglio possa esprimere la propria valutazione politica al riguardo, visto che ciò non è neppure richiesto in questa prima fase di scoping. A Roma, assieme all’ordine del giorno passato con i soli 14 voti della maggioranza, saranno inviate le osservazioni delle categorie produttive messe a protocollo. ASA, ASCOT, Federalberghi, Gruppo Turismo, Lidi di Chioggia insistono nel dire subito un no secco al progetto. Unica voce a favore il Comitato per lo Sviluppo del Porto, che ritiene questa un’occasione da non perdere se non si vuole soccombere ai porti di Trieste, Ravenna e Capodistria. R. Donaggio