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Comunione, unità e diversità

NELLA “GIORNATA DEL MALATO” DIOCESANA A CAVARZERE

Si celebra anche il mandato (o rinnovo) ai Ministri straordinari della Comunione

Quest’anno 5 nuovi ministri rispetto ai 34 dell’anno scorso. Non è importante la quantità ma la “qualità”, il “come”, il “perché” del servizio che qualifica la “grandezza” della persona che si mette a servizio della Comunità.

In un mondo e in una chiesa che esalta la “fraternità” penso e credo che il “Ministro straordinario della Comunione” debba essere l’esemplare della convivenza fraterna tra persone e pensieri diversi.

Il Ministro della Comunione fonda la comunione e l’unità pur mantenendo e rispettando la diversità.

La Comunione eucaristica e chi ha il “Ministero” di donarla agli ammalati e ai fedeli nella celebrazione della Messa è un ministero che fonda e rende esplicito nella comunità parrocchiale e diocesana quello spirito di fraternità che caratterizza la Chiesa così come ci viene annunciato dal Vangelo di Matteo (23,8-11) dove leggiamo: “Ma voi non fatevi chiamare rabbì, perché uno è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli” … ecc … “Chi di voi vuol essere il più grande, sarà vostro servo”.

Il “Ministro straordinario della Comunione” è chiamato, come una madre, a prendersi cura dei piccoli, degli ammalati, di coloro che sono molto spesso dimenticati o ignorati dall’indifferenza della nostra società e (forse anche) dalla comunità cristiana. I “Ministri straordinari della Comunione” sono orientati a costruire questa “fraternità” che consiste nel vedere nell’ammalato o nel povero un “valore”, una “bellezza” che attrae e nel capire che senza di “lui” (anche se ammalato, depresso, isolato, solo…) la mia e “nostra” comunità viene impoverita del dono della sua originalità e ricchezza e “bellezza”! È arrivato il tempo in cui nel fratello piccolo o ammalato dovrei vedere una presenza attraente, preziosa, indispensabile perché tutta la Chiesa possa toccare la presenza di Cristo.

Abbiamo bisogno di fratelli e sorelle che iniziano a mettersi a servizio dei più “piccoli” non tanto per “dare” ma soprattutto per “imparare” la “grande” lezione di vita di farsi vicini, “prossimi” soprattutto di coloro che sono “sconosciuti”, “nascosti”, per niente “evidenti” nella comunità che “conta” e “fa la storia”: certamente quella degli uomini ma non certo la storia vista e registrata da Dio.

Dopo questa premessa ricordo gli appuntamenti di formazione programmati per questo anno pastorale.

Lunedì 11 febbraio 2019: Giornata mondiale dell’ammalato: ore 15, in Duomo di Cavarzere, concelebrazione presieduta dal Vescovo Adriano, con il “mandato” ai nuovi Ministri e il “rinnovo” a quei Ministri che hanno ricevuto o hanno rinnovato il mandato tre anni fa (nel 2016).

Domenica 24 marzo 2019: ore 15-18, in Seminario, A. Lectio Divina su Gv 6,16-47: “Io sono il Pane della vita”; B. “Gesù Medico per eccellenza delle anime e dei corpi”: impariamo da Gesù Medico lo stile del nostro andare verso gli anziani e ammalati.

Venerdì 21 giugno 2019: ore 21-22, in chiesa “Madonna di Lourdes”, a Sottomarina, “Adorazione Eucaristica” in preparazione e in occasione della solennità del Corpo e sangue del Signore.

d. Massimo Ballarin delegato diocesano