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Libri n.6-2019

Quattro dei più recenti testi, utili per la pastorale familiare e per la riflessione personale delle coppie di sposi

L’autore: Carlo Rocchetta, socio fondatore della Società Italiana per la ricerca teologica e dell’International Academy for Marital Spirituality di Bruxelles, è docente al’Istituto Teologico di Assisi. Diverse opere nascono dall’attività dell’autore come assistente spirituale del Centro familiare “Casa della tenerezza” (Perugia) che accoglie coppie in difficoltà e si occupa di formazione alla vita coniugale e dello studio sulla teologia del matrimonio e della famiglia.

canti-canticiDalla promessa alle nozze

Per quanto breve, il Cantico dei Cantici riveste un valore lirico-profetico unico e un’attualità sorprendente (117 versetti per un totale di 1.250 parole ebraiche). Secondo Rocchetta il significato originario del Cantico dei Cantici è quello di un testo da collocare nel tempo che intercorreva tra le promesse sponsali e la celebrazione delle nozze. È il tempo del fidanzamento. Il matrimonio biblico comportava, infatti, due fasi essenziali. La prima consisteva in un patto stretto dal futuro sposo e dalla sua famiglia con la sposa e la sua famiglia; un patto che implicava un impegno ufficiale di fedeltà e una qualche sorvegliata frequentazione, pur mancando la coabitazione. La seconda fase comportava invece l’uscita della ragazza dalla casa del padre, insieme al coro delle amiche, la marcia e l’ingresso trionfale nella casa dello sposo, con la partecipazione a un banchetto festoso, accompagnato da canti, danze e suoni.

Carlo Rocchetta, Il Cantico dei Cantici. Polifonia di tenerezza sponsale”, EDB, Bologna 2016 pp. 260, € 23,50.

 

amore-stagioniInno alla tenerezza

Il volume ripercorre il cammino stesso degli innamorati del Cantico dei Cantici, seguendo il ritmo dei capitoli che compongono il poema, tappa dopo tappa: dal prologo, che introduce al tempo delle feste nuziali, in un clima di profumi e carezze, all’epilogo, in cui le nozze sono proiettate in una stagione senza fine. Il Cantico è letto come inno alla tenerezza con cui gli sposi e i fidanzati sono invitati a percorrere un cammino sempre nuovo di “ri-innamoramento”, non accettando mai di adagiarsi nella mediocrità ma aprendosi alla grazia di quell’amore più forte della stessa morte.

Carlo Rocchetta, “Le stagioni dell’amore. Fidanzati e sposi in cammino con il Cantico dei Cantici”, EDB, Bologna 2007, pp. 358, € 34,40.

 

chiesa-tenerezzaFamiglia, luogo teologico

La famiglia delineata nell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” si presenta come una comunità d’amore che diviene sorgente vitale della costituzione della Chiesa. Anche per questo, secondo papa Francesco non è sufficiente ri-organizzare la pastorale familiare, ma è necessario rendere familiare tutta la Chiesa. Sotto questo profilo, la famiglia si rivela dunque come un luogo teologico. Anche se l’orientamento del documento post-sinodale è di natura pastorale, ciò non significa che manchino le coordinate e i fondamenti teologici. Questo libro, per la indiscussa competenza e autorevolezza del suo autore, si propone di mettere in evidenza la riflessione teologica sulla famiglia di questi ultimi anni e sottesa nell’“Amoris Laetitia”. “Non è infatti possibile elaborare oggi un’adeguata pastorale della famiglia senza una adeguata teologia della famiglia”, osserva l’autore. “Ricuperare le coordinate teologiche dell’“esortazione” risponde a questa istanza e intende mostrare come la pastorale familiare proposta da papa Francesco abbia dei precisi fondamenti teologici, oltre ad essere fondamentale per la vita pastorale della Chiesa”.

Carlo Rocchetta, “Una Chiesa della tenerezza. Le coordinate teologiche dell’Amoris Laetitia”, EDB, Bologna 2017, pp. 277, € 25,00.

 

senza-sposiL’ordine degli sposi

Conn questo suo ultimo libro (23 marzo 2018), il noto autore intende riscoprire il senso dell’ordine degli sposi per la Chiesa di oggi e, per la prima volta, proporre una sintesi organica del rapporto tra ordine sacro e matrimonio per la nuova evangelizzazione. Il presente studio elabora una riflessione sistematica che integra gli apporti del Concilio Vaticano II, del Catechismo della Chiesa Cattolica e dalla Conferenza Episcopale Italiana, fino all’Amoris Laetitia. Senza sposi non c’è Chiesa: è la tesi sostenuta e ben documentata dal libro di Rocchetta. Gli sposi non solo sono “nella” Chiesa, ma “sono” Chiesa per la loro parte, così come l’ordo coniugatorum costituisce una componente imprescindibile della sua identità e missione. Nel testo l’autore presenta in modo scolastico e “accademico” due verifiche: 1. Una retrospettiva storica (dall’età neotestamentaria e patristica al periodo post-costantiniano fino al Vaticano II e al post-concilio); 2. Una prospettiva teologica (il significato dell’“ordine degli sposi” in un quadro di ecclesiologia di comunione). La conclusione dell’autore porta a focalizzare orizzonti pastorali aperti dalle due verifiche che analizzano i tempi passati.

Carlo Rocchetta, “Senza sposi non c’è chiesa. Nuove vie di pastorale per/con la famiglia”, ed. Porziuncola, 1ª edizione, marzo 2018, pp. 223, € 19,00.

a cura di don Massimo Ballarin