//Anoressia e bulimia. Essere genitori

Anoressia e bulimia. Essere genitori

LIONS CLUB CHIOGGIA

Meeting sui disturbi del comportamento alimentare

La scorso venerdì 25 gennaio si è svolta la conviviale del Lions Club di Chioggia collegata al tema di studio nazionale: “I disturbi del comportamento alimentare, anoressia bulimia ulteriori difficoltà nell’essere genitori oggi”.

Sono intervenuti l’officer distrettuale dott. Sergio Saia, direttore struttura complessa di Patologia neonatale, la prof.ssa Lorenza Caregaro Negrin, professore associato di Nutrizione Clinica presso l’Università di Padova, la dietista dell’ospedale di Chioggia dott.ssa Annalisa Fortin e il dott. Gianpaolo Parolini, pediatra e socio lions. “Il problema posto all’attenzione è di rilevante gravità e coinvolge, solo in Italia, più di tre milioni di individui soprattutto giovani e di età sempre bassa”, ha esordito il presidente del club dott. Renato Spinadin, “per questo, di fronte a tale piaga sociale, il Lions Club non poteva restare inerte per cui ho ritenuto opportuno occuparci del problema chiedendo agli esperti di approfondire la conoscenza del problema individuando possibilità di risposta complessiva e offrendo a giovani, genitori e docenti uno strumento utile a fronteggiarlo”.

Dagli interventi degli esperti emerge che troppo complessi sono i risvolti medici, sociali, psicologici in essi implicati e spesso gli adulti sono troppo distanti dal mondo dei loro figli ma non è pensabile che le famiglie possano affrontare queste problematiche da sole. L’obesità è una malattia che comporta gravi rischi per la salute. Non deve essere considerata, come spesso avviene, solo un problema estetico.

Le patologie associate all’obesità sono numerose: diabete, dislipidemie, malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto, ictus), diversi tipi di tumori, patologie osteoarticolari e della sfera riproduttiva, insufficienza venosa agli arti inferiori ed altre ancora. Frequenti sono i risvolti psichici dell’obesità, come la depressione, una bassa autostima o la tendenza all’isolamento. L’obesità ha importanti implicazioni anche sul piano economico e sociale, sia per l’aumento dei costi sanitari che per la perdita di produttività, di guadagni e di vite umane. Nei paesi industrializzati, l’obesità è più diffusa nelle classi sociali disagiate e meno abbienti.

Questo aspetto va tenuto presente negli interventi di prevenzione. Rappresenta oggi uno dei principali problemi di sanità pubblica, per il suo rapido e costante aumento non solo nei paesi industrializzati, ma anche nei paesi in via di sviluppo. Il trend è particolarmente preoccupante per bambini ed adolescenti. In Europa, il 20% dei bambini è in sovrappeso, con picchi del 34-35% nelle fasce di età tra i 6 e i 9 anni. Un terzo di questi sono obesi. In Italia, la prevalenza di adolescenti e bambini in sovrappeso è intorno al 25% (4% obesi). Il 34% degli adulti è in sovrappeso (9.4% obesi).

Le cause di tale fenomeno sono riconducibili all’interazione tra fattori ambientali (modificazioni delle abitudini alimentari e sedentarietà) e fattori genetici (prevalenza di genotipi parsimoniosi). Benessere, aumentata disponibilità di alimenti, interessi di mercato, pubblicità e globalizzazione hanno portato ad un rapido cambiamento delle abitudini alimentari, non solo in termini di quantità ma anche di qualità di alimenti assunti (più ricchi di grassi e di calorie).

D’altro canto progresso, evoluzione tecnologica (TV, computers, auto, ascensori, etc) e cambiamenti del mondo del lavoro hanno condizionato uno stile di vita meno attivo. Tali cambiamenti sono stati rapidi, mentre gli adattamenti genetici richiedono secoli. La questione fondamentale è la formazione e l’educazione, ma dove educare, se la famiglia e la scuola fanno fatica a intercettare i bisogni, i desideri, le aspettative e soprattutto il disagio dei loro figli? A cosa educare se spesso il mondo dei valori dei comportamenti dei modelli socio-culturali è sempre più colonizzato da un mondo, quello dei media, del quale spesso gli adulti non sanno nulla?

Giacinto Pesce

Nella foto, da sinistra: Parolini, Caregaro, Spinadin, Saia, Fortin.