//Parliamo di Ester
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Parliamo di Ester

ANTICO TESTAMENTO: DONNE DELLA BIBBIA

Un’altra affascinante icona femminile nella variegata galassia delle donne immortalate nel testo sacro della Bibbia: Ester, giovane e bella regina ebrea, sposa del grande re di Persia, Assuero (Serse) 486–465 a.C. strumento di salvezza per il suo popolo condannato, a causa di un edito, allo sterminio. Il noto libro di Ester (Bibbia) ne racconta la storia e il drammatico episodio dell’angosciante dramma vissuto dagli Israeliti, scampati alla morte grazie al coraggio, all’ardire, alla forza sostenuta dal digiuno e dalla preghiera dell’intrepida donna che supplica e invoca l’aiuto del suo Dio e, nel contempo, implora la grazia presso il re, osando comparire (sviene per il terrore) innanzi ad Assuero, contravvenendo alla sua rigida, autoritaria imposizione. Ester, il cui nome e associato alla dea Ishtar – venere orientale – ed a un termine persiano tradotto con “stella”, è figura forte, eroica, paradigmatica nel dimostrare quanto il genio femminile sia di esempio e di stimolo nel fare leva sull’amore e sulla preghiera e sulla fedeltà a determinati valori umani ed etici. Stupendo, commovente il grido di preghiera che sgorga dal suo cuore straziato, testimonianza di amore, di richiesta d’aiuto, grido di speranza, di fede: “Mio Signore vieni in mio aiuto perché sono sola e non ho altro soccorso che Te”.

Per celebrare lo storico evento è stata istituita la festa detta “Purim”.

La figura di Ester, come quella di altre donne della Bibbia, siano esse eroine, madri, profetesse o regine forti, ardite, ma anche fragili, attingono ispirazione e forza dall’Alto, ottenendo quello che le deprecate armi non riuscirebbero a realizzare. Anche in ambito artistico e iconografico vengono illustrate e rappresentate le note figure bibliche come Ester nel banchetto di “Ester – Assuero” di G. Vasari (1548), in un bellissimo arazzo fiammingo (galleria d’arte a Roma) e nei testi sacri.

Anna Artmann