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L’impegno del più votato

PROVINCIA

Intervista a F. Siviero di Taglio di Po

Le recenti votazioni riservate a tutti i sindaci e amministratori comunali dei 50 comuni polesani per formare la squadra che, insieme al presidente Ivan Dall’Ara, guiderà Palazzo Celio per i prossimi due anni, hanno visto primeggiare con 65.354 preferenze, come cifra individuale, il sindaco Pd di Taglio di Po Francesco Siviero, della lista “Insieme per il Polesine”. Si è trattato di un listone formato da rappresentanti, sindaci e consiglieri comunali dei partiti di centrodestra e centrosinistra di Lega, Forza Italia, Civici e Partito Democratico. Al sindaco Siviero abbiamo posto alcune domande.

Soddisfatto del risultato conseguito?

“Sicuramente, soddisfatto due volte: per il risultato personale e per quello della nostra lista. Forse era possibile fare di più, ma la strada si è rivelata complicata fin dall’inizio. Dico pure che mi dispiace per la mancata elezione del collega sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli perché, insieme, avremmo fatto un buon lavoro, in particolar modo per il Delta del Po”.

Conseguito un risultato di così alto prestigio, che si può giustificare nella fiducia in tanti suoi colleghi sindaci e consiglieri comunali della provincia, quali sono le sue aspirazioni?

“Il lavoro da fare sarà tanto perché si dovrà gestire un Ente con ancora importanti competenze ma nello stesso tempo lasciato nel limbo da una riforma scellerata e incompleta. Per questo non si dovrà lavorare solo per il territorio ma anche con il Governo centrale affinché prenda una decisione definitiva sul futuro assetto della Provincia”.

Secondo Lei, quali sono i problemi più urgenti che il Consiglio provinciale dovrà affrontare nell’immediato?

“Credo veramente che i problemi siano molti, a cominciare dagli edifici scolastici che necessitano di manutenzione e la messa a norma delle leggi vigenti, alla rete viaria sempre più in sofferenza, passando dall’annosa questione dei diritti esclusivi di pesca e le questioni legate all’ambiente”.

Lei è stato il primo eletto della sua lista e il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti: quale ruolo si aspetta che le venga assegnato?

“L’assegnazione delle deleghe sarà oggetto di profonda discussione e valutazione con tutti i colleghi consiglieri. Il presidente Dall’Ara terrà conto dell’esito di questa valutazione e poi, sicuramente, effettuerà delle scelte ponderate in base alle singole competenze anche a livello territoriale. Credo che la Provincia abbia necessità di non sentirsi più suddivisa in tre macro-aree”.

Cosa intende dire?

“Che la Provincia dovrebbe prendere coscienza del fatto che è sì un territorio lungo e stretto ma è unico e che ha delle potenzialità importanti solo se ragiona insieme e con una voce univoca. Un problema a Porto Tolle non è solo un problema di Porto Tolle, così come un problema a Melara non è solo un problema di Melara. Continuare ad agire solo per compartimenti stagni significherebbe non riuscire ad affrontare le sfide che ci aspettano nel futuro, per far crescere la nostra intera provincia di Rovigo”.

 Giannino Dian