//In scena “Il Trovatore”

In scena “Il Trovatore”

Mettere in scena l’opera “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi è sempre molto difficile, per vari motivi, primo fra tutti quello di reperire un cast all’altezza, capace di affrontare ruoli particolarmente impegnativi sul piano vocale e interpretativo. Difficoltà che si accrescono se poi l’esecuzione dello spartito avviene con il solo pianoforte e cioè senza la “protezione” dell’orchestra. Ma questi problemi non sono stati evidenti, anzi sono stati superati bellamente, durante la rappresentazione del lavoro verdiano avvenuta domenica pomeriggio 10 febbraio all’auditorium “San Nicolò” a Chioggia, organizzata dall’“Associazione Lirico Musicale Clodiense” in cooperazione con l’associazione “Mayr” di Bergamo. Un cast di tutto rispetto, degno di esibirsi nei teatri più importanti d’Italia, ove ogni singolo ruolo veniva ricoperto da interprete particolarmente adatto ad esso sia vocalmente e sia scenicamente. La parte del leone l’ha sostenuta con voce gagliarda lo stupefacente tenore Giorgio Casciarri, che sta vivendo una seconda giovinezza, il quale ha affrontato l’arduo ruolo di Manrico con giovanile baldanza e sicurezza di voce, bissando persino la “pira” e destando grande entusiasmo fra il folto pubblico. Non gli sono stati da meno gli altri interpreti, a cominciare dal sorprendente baritono Maurizio Leoni in possesso d’una vocalità “all’antica”, ricca di armonici, facilmente emessa, per proseguire con il bel soprano lirico Federica Grumiro, brava anche nei difficili passaggi virtuosistici, particolarmente apprezzata nel “D’amor sull’ali rosee”, e poi con il mezzosoprano Julija Samsonova-Khayet, una Azucena convincente, sicura, e vocalmente e scenicamente adatta al ruolo. Completavano il cast il poderoso Ferrando di Paolo Battaglia, voce forte ed espressiva, e poi Elena Bertocchi (Ines), Marco Ferrari (Ruiz), Giovanni Di Padua (un vecchio zingaro), Emilio Orlando (un messo). Il Coro Lirico Patavino “Giuseppe Verdi”, pure in costume come tutti gli altri interpreti, ha sostenuto con sicurezza e compattezza la sua parte guidato saggiamente dal maestro Pietro Perini (uno degli organizzatori della bella rappresentazione), mentre al pianoforte il maestro Damiano Maria Carissoni, con la sua esperienza e saggezza, ha guidato i cantanti dando pure al suo strumento suoni “orchestrali” di sicuro effetto. La regia portava la firma di Valerio Lopane, mentre scene e animazioni sono state ricavate da fotografie di Federico Gamba da EMFG; costumi della Sartoria Teatrale Grandi Spettacoli.
Paolo Padoan