//Un’onda colorata di pace

Un’onda colorata di pace

“La pace è un dono di Dio, ma deve essere opera degli uomini, delle persone; pace vuol dire camminare insieme per cercare verità e per costruire giustizia, l’impegno per la pace riguarda sempre ciascuno di noi”.
Così don Luigi Ciotti esordisce in una cattedrale affollatissima. Centinaia di bambini, di ragazzi, di adulti che tutti insieme, come un’onda colorata, hanno percorso tutto il corso cittadino per poi riversarsi nella cattedrale di Chioggia. D(i)ritti alla Pace, questo era il titolo della Marcia della Pace 2019, in onore del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, svoltasi il 10 febbraio 2019.
Lungo il corso si sono alternati nella testimonianza i ragazzi e i bambini dell’ACR diocesana, del gruppo scout Loreo 1, del gruppo ACR di Porto Tolle e del gruppo ADS dell’oratorio Salesiano di Chioggia; i ragazzi hanno testimoniato il loro lavoro di approfondimento sul tema dei diritti umani raccontando a loro modo, con la loro voce, con la loro allegria e con la loro fantasia quei diritti che più li hanno colpiti.
Entrati in cattedrale, è stato portato all’altare il frutto della raccolta alimentare, organizzata per l’occasione, a sostegno del lavoro dell’emporio della solidarietà della Caritas diocesana.
Dopodiché è arrivato il momento più atteso: don Luigi Ciotti, prete di strada e fondatore del Gruppo Abele e di Libera, associazioni, nomi e numeri contro la mafia, è salito sull’altare per la sua testimonianza, una testimonianza che ha inchiodato ai banchi tutti i partecipanti parlando di pace, dignità, giustizia sociale ed impegno. “Dire pace vuol dire giustizia, giustizia sociale, non c’è pace senza diritti, non c’è pace senza dignità, non c’è pace senza libertà. Pace è il diritto di ciascuno ad esistere.” Don Luigi ci colpisce nella nostra tranquillità e nella nostra sicurezza, la sicurezza di fare tutto ciò che possiamo, tutto ciò che ci compete per migliorare la nostra realtà, ci costringe ad un esame di coscienza, ci avverte che è sempre in agguato il rischio di sentirsi comodamente dalla parte giusta, “la parte giusta non è un luogo dove stare ma un orizzonte da raggiungere e dobbiamo camminarci insieme!”. La Marcia termina con la premiazione dello striscione più originale e del gruppo più numeroso per poi spostarsi all’oratorio adiacente per i saluti e per la merenda offerta da “Il Mappamondo”.
L’Azione Cattolica dei Ragazzi diocesana ringrazia le realtà con cui si è condiviso il cammino di preparazione della Marcia della Pace: la pastorale giovanile, il Mappamondo, la Comunità Missionaria di Villaregia, il gruppo Scout Loreo 1, la Caritas Diocesana, l’oratorio Salesiano di Chioggia, Libera e tutti coloro che hanno partecipato.
Torniamo a casa con la promessa di don Ciotti: “Questa sera pregherò il Signore che vi dia a tutti una bella pedata, la dolce pedata di Dio, perché ci scuota sempre di più a saldare la terra con il cielo.” Che non sia stato proprio don Luigi a darci quella pedata di Dio? Marco Longhin
responsabile diocesano ACR