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Guardando al futuro

IEG: Koinè 2019 chiude positivamente l’edizione del trentennale

Bilancio positivo per Koinè 2019, la principale piattaforma europea d’incontro dedicata alla filiera internazionale del settore religioso organizzata da Italian Exhibition Group, leader in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici. L’edizione che si è conclusa il 18 febbraio nel quartiere fieristico di Vicenza ha celebrato il trentennale della rassegna, nata nel 1989, con un autorevole programma convegnistico e un’esposizione rappresentativa dei principali distretti artigiani italiani cui si sono affiancati alcuni prestigiosi esponenti dall’estero: Polonia, Irlanda, Germania, Stati Uniti, Grecia, Balcani, Brasile, Thailandia. Per la prima volta anche il Vaticano è stato presente con uno stand dei prodotti della Farmacia Vaticana. Potenziato il programma rivolto ai buyers nazionali e internazionali del settore, che nei tre giorni di manifestazione dedicata agli operatori professionali, hanno particolarmente apprezzato la selezione di oggetti di culto, arredi sacri, vesti liturgiche, opere artistiche, e il contatto diretto con produttori altamente specializzati. Sempre più Koinè si conferma capace di interpretare un mercato che sta evolvendo e approccia nuove sfide – il digitale, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, immobiliare e culturale – offrendo spunti di riflessione e occasioni di confronto tra gli operatori e gli esperti per un settore che in Italia coinvolge circa 26 mila parrocchie.

STATI GENERALI EDILIZIA DI CULTO

Solo nel Veneto sono oltre 4 mila gli edifici di culto e i beni immobili ecclesiastici da mettere in sicurezza: è la stima presentata a Koinè dalla Consulta veneta dei Geometri in uno dei numerosi workshop in cui sono stati articolati gli Stati generali dell’edilizia di culto. I geometri veneti, quindi, nell’ambito di un’idea progettuale che il Consiglio Nazionale Geometri e la Cassa Geometri ha proposto all’Ufficio competente CEI, intendono mettere a disposizione il proprio know-how e la propria esperienza per il monitoraggio, la regolarizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e infrastrutturale degli edifici di culto. La Cassa Geometri, per agevolare questi progetti, ha pensato di creare un fondo rotativo che anticiperebbe le spese necessarie agli enti religiosi. La “grande impresa” che attende le diocesi e le parrocchie italiane nei prossimi anni, come ha sottolineato mons. Giancarlo Santi, Presidente del Comitato scientifico di Koinè Ricerca nella sessione inaugurale degli Stati generali dell’edilizia di culto, sabato 16 febbraio, è proprio la manutenzione e valorizzazione degli edifici di culto e del patrimonio edilizio ecclesiastico. Nel 2018, ha rilevato don Valerio Pennasso, Direttore dell’Ufficio Nazionale Beni Culturali ed Edilizia di Culto CEI,  le richieste delle diocesi di intervento di manutenzione straordinaria sugli immobili religiosi recenti (meno di 70 anni) sono state 130, segnando un’impennata rispetto ai 39 interventi richiesti nel 2016, mentre sono stati oltre 580 quelli sul patrimonio storico (chiese, case canoniche, oratori), tutti finanziati con fondi provenienti dall’8×1000. Dei 205 progetti riguardanti musei, archivi e biblioteche, 57 sono “integrati” con una progettazione unitaria a livello diocesano per una più significativa proposta culturale. Nei trent’anni trascorsi dalla prima edizione nel 1989, Koinè, come ha ricordato il Segretario Generale Cei, mons. Stefano Russo, intervenendo alla sessione inaugurale, ha saputo dare spazio a tutte queste tematiche favorendo il confronto tra esperti del settore e mondo della produzione e contribuendo a: “Quell’attenzione verso il patrimonio storico-artistico ecclesiale che ci porta oggi ad avere oltre 5 milioni di beni catalogati”.

TURISMO SPIRITUALE 

Il filone del turismo religioso-spirituale è stata la novità dell’edizione del trentennale di Koinè. Secondo i dati UNTWO (United Nations World Tourism Organization) nel 2016, su 1186 milioni di viaggiatori, più di 300 milioni di persone (27%) hanno affrontato un viaggio per recarsi in un Santuario, movimentando circa 18 miliardi di dollari (fonte: Banca d’Italia). La stessa Organizzazione segnala inoltre un trend in crescita (circa del 4%) per le località a caratterizzazione sacra detentrici di un ricco patrimonio culturale o storico. L’Italia in questo contesto, con oltre 205.000 testimonianze storiche, monumentali, architettoniche e archeologiche, di cui 1600 Santuari, 30.000 chiese, 700 musei diocesani, innumerevoli monasteri, conventi e luoghi a caratterizzazione spirituale, rappresenta naturalmente una meta privilegiata, con una stima di oltre 35 milioni di presenze tra pellegrini, escursionisti e vacanzieri, per una componente internazionale circa del 60% (Fonte: ISNART 2017). Sempre più si pone, quindi, l’esigenza di una adeguata formazione per tutti gli operatori coinvolti con l’obiettivo di una valorizzazione delle mete spirituali che sappia accogliere pellegrini e visitatori, preservando la natura dei luoghi e creando opportunità di sviluppo culturale, sociale ed economico per i territori. Nella tre giorni vicentina 17 convegni e seminari su questi temi e due focus specifici su santuari e territori, nell’ambito del 1° Meeting del turismo spirituale nato in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana, hanno permesso agli operatori professionali dell’accoglienza di mettere a disposizione delle diocesi esperienze, nuove tecnologie e best practices.

GIOVANI ARTIGIANI CERCASI

A Koinè un focus speciale hanno avuto i giovani e le concrete possibilità di entrare nel mondo del lavoro. La presenza in Fiera di committenti provenienti da tutto il mondo ha permesso di valutare progetti di artisti e artigiani del sacro con l’obiettivo di avviare nuove collaborazioni in un settore in cui la raffinata tradizione italiana è chiamata ad andare di pari passo con il rinnovamento degli stili. Spazio quindi ai giovani della Scuola d’arte sacra di Firenze con la quale Koinè ha avviato da tempo un’attiva collaborazione. Uno stand è stato riservato alla scuola che conta tra i soci fondatori l’Opera del Duomo di Firenze e la Camera di Commercio del capoluogo toscano e che offre un programma formativo composto da un corso di artigianato artistico sacro (titolo riconosciuto dalla Regione Toscana) e da tre corsi di specializzazione in pittura, scultura e oreficeria sacra della durata di due anni. Punto di forza è la collaborazione con le botteghe artigiane e con alcuni studi artistici della città. Proprio grazie a questo rapporto l’80% dei diplomati della scuola trova un’occupazione mentre altri vengono reclutati dalle accademie d’arte per insegnare.