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Riasfaltura programmata

VIABILITA’

Il comune affronterà il degrado della viabilità cittadina

Le strade cittadine del capoluogo e della periferia del paese sono ormai cosparse di buche ovunque, alimentate, oltre che dalle intemperie stagionali, dagli scavi e dalle ricoperture dovute alle rotture delle conduttore dell’acqua, vecchie di decenni e per la maggior parte ancora in eternit (materiale insalubre) per gli allacciamenti alle abitazioni, anche del gasdotto. Una situazione di degrado per la circolazione stradale in genere, alla quale necessita di far fronte il più presto possibile, con il necessario impegno economico; anche in accordo con Acquevenete, che gestisce l’acquedotto, per individuare i punti più degradati della rete di distribuzione e per la sostituzione delle vecchie condotte che più si prestano a rotture e aggiustamenti per poi poter procede all’asfalto delle più danneggiate con la rimessa in sesto per la viabilità. Il degrado è stato esaminato dal sindaco Tommasi, con l’ufficio tecnico comunale, per predisporre un programma di interventi, cadenzato nel tempo per migliorare la situazione, anche in base alle disponibilità finanziarie e con il contributo di Acquevenete. Si procederà, anzitutto, con un progetto di asfaltatura sui punti stradali più critici che, sempre secondo il sindaco, dovrebbe essere attuato entro il corrente anno, non oltre il mese di ottobre. Acquevenete si impegnerà, nel frattempo, a rifare le tubazioni ex novo, che da decenni ormai danno segno di cedimenti e di frequenti rotture, con esorbitanti costi superiori a quelli della loro sostituzione. Naturalmente, le informazioni al riguardo hanno fatto tirare un sospiro di sollievo tra quanti da tempo protestano, lamentandosi di una situazione divenuta insostenibile anche per le autovetture, con danni alle sospensioni. Intanto il comune ha ripreso il rifacimento delle strisce pedonali, atteso da tempo, e alla potatura degli alberi stradali, tra l’altro in via Spalato e in via Circonvallazione, le cui ampie chiome, oltre a costituire un pericolo di cedimento per la circonvallazione durante le burrasche, costituivano un ostacolo per l’illuminazione stradale.

Rolando Ferrarese