//…Far parte del “branco”
Scout-Chioggia-2

…Far parte del “branco”

SCOUT CHIOGGIA 2 (NAVICELLA)

Due giorni di riflessione in preparazione alla cerimonia della promessa

“Se non fossi stato scout crederei ancora che uno zaino non può contenere i ricordi di una vita.

Se non fossi stato scout non avrei mai combattuto contro una tigre e penserei davvero che una pantera ed un orso non possano crescere un cucciolo d’uomo.

Se non fossi stato scout non sarei un uomo con il cuore di un Lupetto, i sogni di un Esploratore e la coscienza di un Rover…”.

Questo il filo conduttore che nelle giornate di sabato e domenica 9 e 10 febbraio hanno fatto vivere al branco del gruppo scout Chioggia2, due giornate dedicate alla preparazione e cerimonia della promessa scout di nove cuccioli che così iniziano il loro cammino scout. 

Per uno scout la Promessa è il momento in cui solennemente e coscienziosamente decide, senza costrizioni, l’adesione alla grande famiglia degli Scout di tutto il mondo. Si inizia fin da bambini, con la Promessa del Lupetto – a 8 anni – e si rinnova in reparto con la Promessa dello Scout.

“Prometto con l’aiuto 

e l’esempio di Gesù,

Di fare del mio meglio

Per migliorare me stesso,

Per aiutare gli altri,

Per osservare 

la Legge del Branco.”

Una cerimonia sobria ma significativa accompagna il lupetto alla sua promessa, che viene ripetuta davanti ai Vecchi Lupi (i propri capi scout educatori), all’Assistente ecclesiastico e alla presenza dei genitori. 

Al momento della Promessa non si può non rimanere colpiti dalla gioia negli occhi emozionati dei bambini, è questo il dono che regala la soddisfazione più grande.

Il tutto è avvenuto nel contesto dell’Istituto Cavanis che ci ha offerto l’occasione di condividere due giornate ricche di attività, giochi e cerimonia. Un ringraziamento speciale ai genitori dei nostri ragazzi, espresso anche da don Simone, che con una sempre rinnovata fiducia ci affidano i loro ragazzi per essere educati con il grande gioco dello scoutismo.

Andrea (capo branco)

SCOUT CHIOGGIA 2. Il racconto di una uscita importante del Clan

Scritta la nostra carta d’identità

Domenica 10 febbraio, il clan “El Squero” del gruppo scout Chioggia 2 ha svolto un’uscita importante che è culminata con la firma della carta di Clan. Nasceva infatti in noi, in questi primi mesi, il bisogno di riscriverla, poiché la nostra comunità non si rispecchiava più nei punti della precedente. Essa, infatti, rappresenta per noi un documento nel quale il Clan scrive i temi da affrontare e le attività da svolgere con lo scopo di rendersi utile alla comunità, fare nuove esperienze e approfondire argomenti di fede che ci interessano e/o colpiscono. Una piccola ma ricca “carta d’identità” che vuole esprimere gli obiettivi per i prossimi anni sui quali vogliamo lavorare per crescere sia individualmente che come comunità. Firmare la carta di Clan può sembrare per molti una cosa banale… Farlo, per noi, ha significato prendersi l’impegno di rispettare quel che c’è scritto e fare di tutto affinché si realizzi. Chiusa questa piccola parentesi sul significato della carta di Clan, torniamo a narrare quanto abbiamo vissuto domenica. Al mattino, ci siamo recati a Ca’ Lino presso l’azienda agricola sociale della famiglia Sambo. Arrivati, Nicola e suo papà ci hanno accolti affettuosamente, facendoci sentire “di casa” e ci hanno spiegato i vari servizi che dovevamo compiere. Dopo qualche ora di lavoro ci ha raggiunti anche don Simone, nostro assistente, per la celebrazione della Santa Messa, in stile scout, all’aperto. Al termine è seguito il momento della firma dell’impegno, durante la quale don Simone e i capi ci hanno augurato di aspirare in alto con umiltà, di saper superare i nostri limiti, realizzando i nostri sogni! A conclusione di questa giornata una bella e buona grigliata tutti assieme.

 Rover e Scolte del Clan “El Squero”