//La “casa comune” brucia
Greta

La “casa comune” brucia

CARI LETTORI

Bene ha fatto Greta Thunberg a risvegliare l’attenzione dei politici sull’ambiente

Cari lettori, sembra proprio che Greta Thunberg, la ragazza di 16 anni che ogni venerdì (da qualche tempo ormai) si reca davanti al Parlamento svedese e sollecita i politici ad agire in favore dell’ambiente (combattendo il riscaldamento globale), sia riuscita a trasmettere la sua determinazione a tanti altri ragazzi di vari Paesi, al punto che il 15 marzo si terrà una marcia internazionale per il clima.  Finalmente!  Greta, il 25 gennaio scorso, a Davos (in occasione del Forum economico mondiale) si è rivolta ai presenti con queste parole: “Voi adulti dite di volerci dare speranza, ma a me non interessa. Voglio vedervi in preda alla stessa paura che provo io ogni giorno. Voglio che vi diate da fare come in un’emergenza, come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché lo è”. Più chiara di così non poteva essere! Se è vero quello che sostengono moltissimi scienziati, e cioè che ci rimangono 12 anni di tempo per porre rimedio ai molti errori commessi a sfavore della nostra “casa comune”, direi che non c’è proprio tempo da perdere! Ovviamente non sarà sufficiente partecipare alla marcia per il clima, ma da lì potrebbe nascere l’impegno a darsi da fare, in prima persona, per contrastare quotidianamente il riscaldamento globale. Sapete, io credo davvero che il futuro sia nelle vostre mani, per questo vi invito a parlare agli adulti chiaramente, dicendo loro che non possono minimizzare i problemi ambientali, mettendo al primo posto le questioni economiche, perché non è possibile nutrirsi con il denaro. A che servirebbe essere ricchi di soldi, di oggetti vari e poveri di cibi genuini? A che servirebbe poter viaggiare in lungo e in largo e non avere aria pura da respirare? Proprio a nulla! Moltissimi adulti faticano a capire che lo sviluppo dell’economia, di cui tanto si parla, non può andare contro la salvaguardia dell’ambiente, ma questo accade perché il loro desiderio di guadagno sovrasta tutto il resto e il successo economico è considerato fondamentale. Voi ragazzi avete il compito di riportarli alla ragione e impegnandovi seriamente ce la farete! I ragazzi che protestano e dicono: “A cosa serve studiare, se gli adulti ci rubano il futuro?”, faranno bene a non trascurare comunque lo studio, perché solo contrastando l’ignoranza e il desiderio sfrenato di guadagno è possibile custodire il Creato con passione, rendendo migliore la qualità della vita di tutti, a partire da quella delle persone più povere. Non c’è limite di età che tenga (anche il bimbo di pochi anni può essere educato ad amare il Creato); perciò, cari lettori, coinvolgete il maggior numero possibile di persone in questa bellissima avventura. C’è da augurarsi che il 15 marzo sia solo l’inizio di un cammino di consapevolezza e partecipazione.
Alfreda Rosteghin

PER RIFLETTERE

Thomas Crowther, ricercatore dell’ETH di Zurigo sostiene che mettere a dimora 1,2 bilioni di alberi servirebbe a contrastare l’eccesso di CO2, uno dei gas serra che influenzano il clima.- Secondo la Coldiretti, la tendenza al surriscaldamento, la carenza di piogge e la tendenza alla tropicalizzazione del clima italiano hanno provocato solo l’anno scorso danni all’agricoltura per 600 milioni di euro.- Per 1 tonnellata di alluminio si producono 4 tonnellate di scarichi sotto forma di arsenico, titanio, cromo, piombo, vanadio o mercurio.
a cura di A. Rosteghin