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Stop all’invasione di riso asiatico

COLDIRETTI ROVIGO

Cala la scure dell’Ue sul riso asiatico. “Sono una realtà i dazi nei confronti delle importazioni di riso proveniente dalla Cambogia e dalla Birmania (ex Myamar) – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan – finalmente la Commissione Europea ha approvato il provvedimento”. Iter che si è concluso mercoledì 16 gennaio 2019 a seguito dell’adozione del regolamento con procedura scritta per l’entrata in vigore il giorno successivo la pubblicazione. Viene in particolare previsto un periodo di reintroduzione dei dazi solo sul riso Indica lavorato per un periodo non superiore a tre anni, con un valore scalare dell’importo stesso da € 175 a tonnellata nel 2019, € 150 a tonnellata nel 2020 e € 125 a tonnellata nel 2021; una proroga è possibile ove sia giustificata da particolari circostanze. “Si tratta del risultato della mobilitazione di Coldiretti nelle piazze e nelle sedi istituzionali che ha portato Bruxelles a riconoscere il danno economico dovuto ai volumi di importazioni di riso che giustificano l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle agevolazioni a dazio zero” sottolinea il presidente Salvan, che aggiunge “ora occorre lavorare per estendere anche al riso non lavorato”. Il riso Indica prodotto in Cambogia e Myanmar arriva infatti sul mercato della Ue in volumi e livelli di prezzo tali da determinare serie difficoltà agli operatori europei del settore e pertanto è stato giustamente chiesto il ripristino dei dazi nel triennio 2019-2022. “Oltre a fare concorrenza sleale ai nostri produttori – ricorda il leader dei coltivatori polesani – sulla Birmania pesa l’accusa di violazione dei diritti umani ed addirittura di “genocidio intenzionale” per i crimini commessi contro la minoranza musulmana dei Rohingya”. L’Italia è il primo produttore di riso con 1,40 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4.000 aziende di 219.300 ettari, che copre circa il 50% dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica. “Nel Delta il riso è una vera e propria eccellenza – conclude Carlo Salvan – prodotto nel rispetto delle regole e dell’ambiente, un ulteriore motivo per proteggerlo dalla concorrenza sleale di prodotti privi di questi requisiti”. Si conclude così una vicenda durata troppo tempo ed avviata formalmente il 16 febbraio 2018, quando l’Italia aveva presentato, su sollecitazione di Coldiretti a Bruxelles, richiesta per il ripristino dei dazi invocando la clausola di salvaguardia, prevista dalle norme europee nel caso i regimi commerciali preferenziali adottati dall’Ue nei confronti dei paesi poveri creassero difficoltà ai produttori europei.