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Argini ripuliti: che soddisfazione!

Protezione civile e gruppo podisti avis e tanti altri insieme

La seconda uscita dei volontari della Protezione civile, del Gruppo dei Podisti Avis, di semplici amanti della camminata sulla sommità arginale del fiume Po e degli stessi amministratori comunali, tra i quali il sindaco Francesco Siviero e gli assessori all’Ambiente Alberto Fioravanti e all’Urbanistica Davide Marangoni, è stata ancor più fruttuosa per raccogliere i rifiuti abbandonati, soprattutto sotto il ponte della statale Romea e all’interno dell’argine destro del fiume Po, per un tratto di circa km 5 verso valle. L’operazione ha visto impegnate, dalle 14.30 alle 19.30, ben 32 persone che, armate di guanti, stivali ed un abbigliamento adatto a scendere e salire dall’argine, per un tratto con sponda protetta da lastre di cemento armato, con evidenti pericoli per la propria incolumità fisica, ed è servita a rendere meno vergognoso l’argine del più grande fiume d’Italia, “incolpevole” di essere un immondezzaio, ma a non risolvere il problema, perché ci vorrebbero giornate e mesi di lavoro con squadre di centinaia di persone per raccogliere tutto quello che vi è, da giorni, settimane, mesi ed anni per colpa di persone incivili. È stato raccolto di tutto e di più, dal passeggino di marca in ottimo stato a due pneumatici per trattore, per non citare televisori, computer, ceramiche per bagni, pannolini per bambini, pezzi di carrozzeria di auto e furgoni, un ciclomotore, biciclette per piccoli e grandi, materiali elettrici, bombole per il gas di casa, cassette e bottiglie di plastica e perfino quattro estintori con tanto di matricola di una nota ditta fornitrice con cartellino dove riportava la ditta che ha avuto in consegna gli estintori stessi (uno di questi era ancora in pressione e funzionante!). Sorprendente è stato poi il ritrovamento scandaloso di un’enorme quantità di secchi di colore per tinteggiare le pareti delle case o altri edifici i quali hanno interamente riempito il camion messo a disposizione dal Comune per il trasporto dei materiali recuperati. Ora, per alcuni ritrovamenti ed altro ancora, le autorità locali, presenti con il gruppo dei volontari, provvederanno in merito, anche alla luce delle ultime decisioni prese nell’ultimo Consiglio comunale di elevare contravvenzioni fino a ben € 3.000 a chi abbandona rifiuti sia lungo i fiumi o corsi d’acqua, che nei siti del centro urbano e della campagna, con denuncia penale, come prevede il Decreto Ronchi (ex ministro dell’Ambiente) attualmente in vigore. Nell’operazione recupero dei rifiuti abbandonati, i volontari hanno effettuato anche una cernita degli stessi, per quello che è stato possibile, inserendoli in sacchi distinti con la plastica e il vetro e, separatamente, i materiali ferrosi così come per la gomma ed i pneumatici. All’Ecocentro di via Maestri del lavoro, tenuto aperto oltre l’orario previsto con la vigilanza di un operatore, sono stati portati 8 camion di rifiuti, con decine di sacchi, altri sono stati portati martedì 5 marzo, con l’Ecocentro aperto anche per questo servizio. 

Giannino Dian

Nelle foto: il gruppo completo dei volontari impegnati nell’operazione