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Festa tutto l’anno

COSTUME E SOCIETA’

Giornate mondiali: a centinaia per festeggiare anche l’impensabile

Sabato 2 marzo è stata festeggiata la giornata mondiale senza smartphone, una sfida semiseria che pochi avranno sostenuto e che quasi nessuno avrà vinto. Da allora ad oggi le giornate saranno state almeno tre, nonostante sia passata una sola settimana. Questo perché di giornate mondiali o internazionale che dir si voglia ne sono state istituite a bizzeffe. Eppure l’intento iniziale era dei più nobili. La prima risale al 1950, era la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, si celebrava e si celebra tuttora il 10 dicembre. Fu stabilita dalle Nazioni Unite, e da allora le stesse ne hanno istituite ben 157. Nate con il proposito di promuovere la pace e la solidarietà e di raccogliere fondi per la ricerca, le giornate mondiali sono state in seguito fonte d’ispirazione e baldoria per associazioni di categoria e aziende, che non hanno perso l’occasione per incentivare le vendite. A questi vanno aggiunti i social network, dove chiunque può fare una proposta di ricorrenza da festeggiare cercando la legittimazione online, collocandosi perfettamente al passo con i tempi, essendo passati dallo scripta manent al tweeta manent. Ora, a fianco delle giornate serie e importanti troviamo ricordato ogni ambito, fenomeno atmosferico, azione, animale, arte e cibo, capo di vestiario e accessorio. Come facilmente intuibile le giornate, essendo ormai centinaia, tra le registrate e le improvvisate, si accavallano, e non è raro passare dall’impegnato al ridicolo nelle stesse 24 ore. A ciascuno la scelta, con la consapevolezza che alcune avranno più risalto di altre, perché se ad esempio tutti gli amanti dei gatti sanno che il 17 febbraio cade la festa del loro micio e che il corrispettivo canino è il 26 agosto, con l’aggiunta del 26 giugno, giornata mondiale del cane in ufficio, pochi conoscono le giornate dedicate agli altri animali, all’orso polare (27 febbraio), alla giraffa (21 giugno), alla tigre (29 luglio) o al rinoceronte (22 settembre). L’amore per gli animali è direttamente proporzionale all’amore per l’ambiente, l’ambiente chiede disperatamente rispetto e allora perché non festeggiare il 12 settembre la giornata senza sacchetti di plastica? E l’8 giugno la giornata degli oceani? Le giornate possono essere anche l’occasione per spizzicare gratis o con pochi euro quelle pietanze che sono diventate icone, come la pizza (17 gennaio), la Nutella (5 febbraio), le torte in generale (17 marzo), la carbonara (6 aprile), l’hamburger (28 maggio) e la pasta (25 ottobre). Poi c’è l’arte, concetto troppo astratto che si materializza nelle sue varie forme, ognuna con una data specifica da vantare: il 21 marzo si rende onore alla poesia, il 27 è per il teatro, il 27 di aprile è la giornata internazionale del disegno, il 29 della danza e il 30 del jazz. Il 18 maggio sono protagonisti i musei e il 19 agosto la fotografia. Da ricordare anche la televisione il 21 novembre e la festa del tango che cade l’11 dicembre. I blogger, responsabili di molte delle giornate più assurde e futili, hanno scelto il 2 maggio per ricordare il loro “mestiere”, e dopo avere scoperto che anche il wc si mette la corona del festeggiato, per la precisione il 19 novembre, non si può fare a meno di citare le giornate dedicate ai gesti e ai sentimenti che addolciscono ogni giornata dell’anno, di chiunque sia la festa: una risata (4 maggio), un sorriso (7 ottobre), la gratitudine (21 settembre) e la gentilezza (13 novembre). Se il solo pensiero della più bizzarra delle ricorrenze servirà a strappare un momento di ilarità sarà una giornata spesa bene.

 Rosmeri Marcato