//Conoscere San Leopoldo
San-Leopoldo-Mandic

Conoscere San Leopoldo

Sottomarina. Parrocchia della Navicella

Sabato scorso, 9 marzo un nutrito gruppo di bambini della 3ª elementare della parrocchia della B.V.M. della Navicella, prossimi alla celebrazione della Prima Confessione, è stato accompagnato dai genitori, dai catechisti e da don Simone presso il Santuario di san Leopoldo Mandic a Padova. Qui, grazie all’accoglienza calorosa di padre Giovanni dei Frati Francescani Cappuccini, ordine di cui il santo faceva parte, come del resto i nostri cari frati che per anni hanno guidato la nostra parrocchia, abbiamo potuto accostarci alla sua figura tanto minuta nell’aspetto fisico (alto appena un metro e quaranta), quanto immensa nella capacità di ascoltare, confortare, dare coraggio alle tante persone che ogni giorno si presentavano da lui per confessarsi. In quella celletta angusta e fredda, unica parte dell’antica chiesa e del convento miracolosamente salvatasi dopo un bombardamento nel 1944 e che si conserva intatta tutt’oggi, per più di 30 anni si era messo a servizio della comunità anche per 10-12 ore al giorno incessantemente. È stato molto emozionante, per i bambini e per noi, sentire come quest’uomo aveva fatto della bontà e del perdono il messaggio della sua missione di padre confessore; desideroso di far capire che il messaggio di pace che Gesù aveva portato agli uomini partiva dal perdono di Dio che è amore, ascolto, comprensione e conforto. Sono sicura che tutti i bambini, che tra 2 settimane si accosteranno per la prima volta al sacramento della Confessione, siano tornati a casa con il cuore più caldo… con la certezza che Dio nostro Padre è buono e che le sue braccia sono sempre aperte al perdono; ma anche con il proposito di condividere questo perdono impegnandosi a comportarsi meglio e a compiere buone azioni. Quanto a noi adulti, un sincero grazie a don Simone e alle catechiste per la proposta… Credo sia stato un momento importante per noi, di riflessione sul significato di un sacramento al quale non è sempre facile accostarsi, ma che è fondamentale per la continua costruzione del nostro rapporto con Dio che non deve mai smettere di crescere.  

Silvia G.